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Giovane avvocatessa contro il sindaco di Como: ricorso a Mattarella per annullare l'ordinanza anti-degrado

Cathy La Torre del foro di Bologna: "Presenterò subito ricorso al Presidente della Repubblica"

Cathy La Torre

Ha lanciato l'appello sulla sua pagina Facebook e ha subito riscosso un mare di adesioni: Cathy La Torre, giovane avvocatessa del foro di Bologna, si batte da sempre per i diritti civili. Ha deciso di farlo anche contro l'ordinanza firmata dal sindaco Mario Landriscina che vieta l'accattonaggio e il bivacco (e quindi la sosta di clochard) nelle aree del centro storico o attigue ad esso.

Il caso dei volontari che sono stati invitati dai vigili ad allontanarsi dai portici della ex chiesa di San Francesco in largo Spallino a Como, dove stavano consegnando le colazioni ad alcuni senzatetto, ha avuto eco nazionale. Cathy La Torre ha quindi chiesto se ci fosse un comasco che volesse sottoscrivere il ricorso contro l'ordinanza che lei, come molti altri, reputa ingiusta: "Solo il cittadino di una città può opporsi e fare ricorso contro l'ordinanza emessa dal suo sindaco. Non mi aspettavo una così immediata e laraga adesione da parte di cittadini comaschi. QUesto ricorso potrebbe trasformarsi in una sorta di class action".

L'avvocatessa La Torre ha anticipato che tra le varie modalità possibili di ricorrere contro un'ordinanza sindacale percorrerà quella del ricorso davanti al Presidente della Repubblica: "Ho scartato il ricorso al Prefetto di Como perché credo che abbia avallato questa ordinanza, e ho scartato il ricorso al Tar perché ha tempi lunghi ed p oneroso".

Il ricorso al presidente Sergio Mattarella, invece, potrebbe portare a un risultato prima della scadenza dei 45 giorni di validità dell'ordinanza. "E' un ricorso più veloce che avrebbe anche un valore politico. Per noi è importante affermare la condanna di certi strumenti adottati dai sindaci, come questo tipo di ordinanze che non risolvono mai il problema alla radice ma hanno solo un'efficacia temporanea, come dimostrato dove sono state adottate, per esempio anche a Bologna dall'ex sindaco Cofferati. Con la grave conseguenza di accanirsi contro categorie fragili, come appunto i senzatetto ai quali nessuno dovrebbe poter negare un pasto caldo". Bisogna precisare che La Torre oltre che essere avvocato è anche impegnata direttamente in politica, infatti è nella segreteria nazionale di Sinistra italiana.

Sebbene nell'ordinanza Landriscina non viene fatto espressamente divieto di dare cibo ai senzatetto, quanto accaduto l'altro giorno sotto l'ex chiesa di San Francesco ha acceso i riflettori della cronaca nazionale sul caso di Como. "Se i vigili hanno di loro iniziativa allontanato i volontari - ha detto l'avvocatessa La Torre - potrebbe addirittura configurarsi l'abuso di potere, quindi un reato perseguibile penalmente".

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