Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

Il miracolo di Landriscina e Locatelli: mettere d'accordo Rifondazione Comunista e un Gaddi rosso di rabbia

Fa discutere il daspo ai mendicanti prevista nella bozza di regolamento della Polizia Locale

Sergio Gaddi a destra insieme al cantante Simone Tomassini

In un clima politico non certo tra i più sereni, soprattutto quando si toccano i temi dell'immigrazione che negli ultimi mesi hanno portato a più riprese Como al centro delle cronache nazionali, Sergio Gaddi è tornato a scagliarsi contro la giunta. Dopo il suo intervento in merito al caso della Stazione San Giovanni, come riportato in questo nostro articolo, l'ex assessore alla Cultura non  ha risparmiato nuove critiche alla giunta guidata da Mario Landriscina, accusandola, in una intervista rilasciata a ComoZero, di essere capace di accanirsi solo contro i più deboli. La nuova stoccata al primo cittadino, e alla sua vice, verso la quale Gaddi non nutre particolare simpatia, è arrivato ieri dopo la rivelazione di alcuni particolari sulla questione del Daspo ai mendicanti contenuti nella bozza di regolamento della Polizia Locale di Como. 

Sullo stesso tema, proprio oggi, è arrivato un comunicato stampa di Rifondazione Comunista assolutamente in sintonia con le accuse mosse a Palazzo Cernezzi da Gaddi, che, ricordiamolo, fedele alla linea di Forza Italia fin dal 1993, non ha mai smesso di rivendicare con un certo orgoglio il suo anticomunismo viscerale. Eppure, almeno in questo caso, il Gaddi pensiero sembra essere molto vicino a quello dei suo "nemici compagni", che in sostanza, attraverso Fabrizio Baggi e Stefano Rognoni, rispettivamente Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, affermano: " Siamo indignati rispetto all'ennesima dichiarazione di guerra da parte della Giunta Landriscina nei confronti dei poveri. L'amministrazione comunale della nostra città, dal momento del suo insediamento, non ha fatto altro che penalizzare mediante ordinanze antisociali le persone colpite da povertà e fragilità, si pensi alla rimozione delle panchine in Piazza San Rocco, alla chiusura, in piena estate, dell'unico rubinetto che erogava acqua all'autosilo di Val Mulini quando li ci dormivano 70 persone, fino ad arrivare all'ordinanza “natalizia”contro i mendicanti ed al regolamento della polizia locale varato in questi giorni che penalizza chi “è colpevole” di essere povero. 

In buona sostanza, almeno un miracolo il governo Landriscina è giù riuscito a compierlo. Ci voleva infatti un potere divino per mettere tra le mani di Gaddi una bandiera rossa. O forse, più semplicemente, qualcuno non si è accorto, non ancora, che certi temi non dovrebbero avere bandiere da sventolare ma solo cuore e coraggio. Che di solito hanno un certo potere. 

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