Como invasa dai turisti ma bagni pubblici ai giardini a lago chiusi da mesi: denuncia di Bottone

L'appello al Comune: "Riaprirli prima di Pasqua per turisti e famiglie, costretti a chiedere ai bar"

I bagni pubblici chiusi ai giardini a lago di Como

Chiusi da mesi i bagni pubblici ai giardini a lago di Como e così turisti e comaschi sono costretti a rivolgersi ai bar. Un disservizio non da poco in una delle zone più frequentate dai turisti: in queste calde giornate di primavera sono tantissimi i visitatori in città che, come ovvio, prendono d'assalto soprattutto il lungolago e la passeggiata che porta a Villa Olmo.

La denuncia arriva da Luigi Bottone, ex consigliere comunale e attualmente promotore provinciale della nuova DC, che nella giornata di sabato 30 marzo 2019 ha fatto un sopralluogo insieme ad alcune famiglie, documentando la situazione con le immagini che trovate nella gallery.

La situazione dei bagni ai giardini a lago

Scrive Bottone: "Stamattina (sabato, ndr) sono stato convocato da alcune famiglie nella zona giardini a lago ( giusto per farvi capire dove ci sono le giostre per i piccini, dove vi è la passeggiata a lago ed il tempio voltiano)...giornata ovviamente piena di gente a passeggio e di bimbi che si divertono sulle attrazioni presenti...oltre a quelle (turisti) in colonna per prendere i battelli".

Turisti a Como sabato 30 marzo 2019

Turisti sul lungolago di Como sabato 30 marzo 2019

"Mi hanno mostrato che sono interi mesi che i bagni pubblici sono chiusi e che in tutta l'area non vi è alcuna altra possibilità se non quella di chiedere "cortesia" all'unico bar presente nella zona o ai ristoranti presenti in piazza Cavour, mettendo ovviamente in imbarazzo anche la gente.

Inoltre - prosegue la segnalazione- hanno fatto presente che non è la prima volta che si sono lamentati e che la stampa ha riportato egregiamente la notizia in più occasioni. Ho effettuato personalmente sopralluogo ed ho riscontrato che compare realmente ancora un cartello di guasto (e neanche indicazioni dove poter trovare altri bagni, visto che l'unico cartello presente indica ancora quella zona).

Orbene, visto l'avvicinarsi della bella stagione e dell'imminente festività di Pasqua, credo che sia spiacevole non fornire servizi igienici necessari, specialmente sapendo che in questa area vi sono continuamente bambini che, come ovvio, hanno necessità ben diverse da quelle di un adulto".

L'appello al Comune

"Pertanto - conclude Bottone- chiedo aiuto alla stampa per invitare nuovamente la amministrazione comunale a riaprire i bagni pubblici in una arco di tempo strettissimo (visto proprio l'avvicinarsi delle feste)".

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Un problema tornato alla ribalta più volte, quello dei bagni pubblici a Como. Un servizio quanto mai necessario, soprattutto per una città a vocazione turistica. Diverse le denunce da parte dei consiglieri comunali. Proprio quelli dei giardini a lago erano stati segnalati già nel 2017.

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