20 anni di cronaca a Como

100 foto di Carlo Pozzoni

Funerali di Claudio Hoxha

Esce venerdì 11 dicembre "20 anni di cronaca a Como. 100 foto di Carlo Pozzoni. Cento foto, cento eventi, cento storie. Migliaia di protagonisti. Attivi nell’immagine, passivi nell’esercito di chi quelle foto le ha viste, ammirate, gustate quando furono realizzate.

Il volume è il film della migliore storia di Como e dei comaschi, anche quando le immagini documentano un dramma, un problema, un dolore. Perché la vita di una comunità segue la complessità e le difficoltà di coloro che la animano. Non potrebbe non essere così. Soprattutto laddove c’è chi è chiamato a raccontarla, questa esistenza collettiva. Come Carlo Pozzoni che, in questo libro, riavvolge la pellicola di tanti fatti finiti per lo più sulle pagine de “La Provincia”, in una sequenza che vuole essere anche la scrittura di un mondo, il piccolo mondo antico del lago sconvolto dalle mutazioni travolgenti dei tempi moderni.

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Proprio per non finire per essere fagocitati dal prorompente incedere della quotidianità, Pozzoni restituisce ai comaschi gli spezzoni necessari per una memoria locale. Lo fa usando il “colore” della cronaca, il bianco e nero, potente nella sua essenzialità, nella sua nuda affermazione al di là dei filtri della quotidianità, perfino crudele laddove sbalza personaggi e avvenimenti dal contesto per consegnarli, nella loro dimensione visiva, alla narrazione del futuro. “La nostra è un’epoca nostalgica e i fotografi sono promotori attivi della nostalgia. La fotografia è un’arte elegiaca, un’arte crepuscolare. Quasi tutti i suoi soggetti, per il solo fatto di essere fotografati, sono tinti di pathos” scriveva nel 1977 Susan Sontag. Carlo Pozzoni fa sua questa lezione e la regala ai comaschi. E non solo.

Carlo Pozzoni

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Nato a Lecco nel 1952, si avvicina alla fotografia a 14 anni, apprendendo i fondamentali in uno studio fotografico nel Lecchese. Come fotoreporter entra gradualmente in contatto con l’editoria di viaggio, fino a dedicarsi al fotogiornalismo e a collaborare con le più importanti testate nazionali. Nel 2004 una sua foto di cronaca è stata pubblicata sul New York Times. Dal 1996 al 2018 collabora stabilmente con La Provincia di Como fornendo servizi, oltre che di cronaca, anche di sport, spettacoli e cultura. Dal 1981 ha intrapreso l’attività lavorativa autonoma, collaborando con l’Istituto Geografico DeAgostini. Suoi reportage sono apparsi sulle più prestigiose testate italiane e internazionali: Sipario, Bell’Italia, Weekend Viaggi, Dove, Ville Giardini, Interni e l’Espresso. Ha realizzato numerose mostre fotografiche, tra cui Teatri (1985), People (2003), il dittico Politici (2000) e Politici 2 (2007) sulla politica locale, Ritratti di parole (2007, 2008, 2009, legate alla manifestazione culturale ParoLario), Le stanze di Carla (2009), Rubens da vicino (2010), Nature (2012), una personale lettura dell’architettura razionalista comasca. In collaborazione con l’associazione Segreta Isola ha realizzato la mostra Luce di Lago (2019) con l’artista Alberto Colombo e Black Wave (2020). Tra i volumi pubblicati La valle del Gerenzone. Percorsi di archeologia industriale a Lecco (1989), La città del ferro (1991), A tavola con Carla Porta Musa (1994), Arte in cucina (1999), Como abbraccia il Papa (2005), Feste e sagre della tradizione della Provincia di Como (2006) e Lario Romantico (2006). Dal 2007, in parallelo all’attività di fotoreporter, ha avviato anche una casa editrice che, a oggi, può contare su un catalogo di oltre 30 volumi in cui il comune denominatore è la città di Como, le tradizioni del territorio e i più significativi eventi degli ultimi anni. Spiccano La Ticosa non c’è più (2007), Emozioni in gioco (2010), La domenica andavamo allo zoo (2011), Le ricette del lago di Como (2012), Boccaccio sul Lario (2013) Como il fascismo le immagini (2013) e Gigi Meroni - Una vita a tutto campo (2013), dedicato al campione

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