Comune di Campione d'Italia, licenziamenti sospesi dal Tar: decisione rinviata a febbraio

Con un'ordinanza il Tar del Lazio ha deciso di sospendere fino al 26 febbraio 2019 la delibera sugli 86 esuberi nel Municipio dell'enclave

Campione d'Italia

Ennesimo colpo di scena nella vicenda relativa alla crisi di Campione d'Italia: il Tar del Lazio ha deciso di sospendere fino al 26 febbraio 2019 la delibera sugli 86 esuberi al Comune di Campione d'Italia. 
La notizia, riportata dal sito gioconews.it, è arrivata mercoledì 5 dicembre 2018, in anticipo rispetto a quanto atteso, dal momento che nell'udienza del 4 dicembre i giudici si erano presi alcuni giorni per valutare la questione vista la complessità della materia, che non ha precedenti in Italia.

La camera di consiglio del Tar del Lazio si terrà dunque il 26 febbraio prossimo: fino a quella data il tribunale amministrativo ha deciso con un'ordinanza di sospendere l'efficacia della delibera con cui, nell'agosto scorso, la giunta comunale di Campione d'Italia, guidata da Roberto Salmoiraghi, aveva disposto la messa in mobilità di 86 dipendenti comunali, secondo quanto prevede la legge italiana valida per i Comuni in stato di dissesto per adeguare la pianta organica dell'ente.
Un mese fa la doccia fredda per i dipendenti da parte del Tar della Lombardia che di fatto aveva rimandato tutto al tribunale del Lazio.

I giudici hanno quindi deciso di prendere tempo, ritenendo necessario acquisire dalle Amministrazioni, riporta ancora gioconews, "una dettagliata relazione in ordine ai procedimenti conclusi con i provvedimenti impugnati, corredata da tutti gli atti del procedimento, da depositare presso la Segreteria del Tribunale entro trenta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza" e ritengono "altresì opportuno sospendere l’efficacia della delibera impugnata, al fine di non pregiudicare le posizioni dei ricorrenti nelle more della decisione sull’istanza cautelare".

Nei giorni scorsi i cittadini dell'enclave avevano scritto al commissario prefettizio Zanzi con una lettera-appello per chiedergli nuovi interventi per risolvere la drammatica situazione della comunità in seguito al fallimento del Casinò.

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