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Controlli zona rossa

Controlli zona rossa

Zona rossa: le faq aggiornate a aprile 2021 per capire cosa si può fare

Le domande e risposte più frequenti suddivise per argomenti

La Lombardia sarà in zona rossa almeno fino all'11 aprile (così ha detto il governatore Fontana ieri, 31 marzo). Ecco le norme principali divise per argomenti sulla zona rossa. Per eventuali approfondimenti si può consultare anche il sito del Governo con le domande più frequenti a questo link: https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638. In base al nuovo del decreto Draghi in vogore dal 7 aprile, nei giorni 3,4,5 aprile (Pasqua) tutta Italia sarà in zona rossa ma in questi giorni è prevista una deroga per far visita (una volta al giorno, massimo due persone esclusi i minori di 14) ad altre abitazioni (come avvenne a Natale). 

Coprifuoco

In zona rossa si può uscire solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. Si può uscire anche per recarsi nei supermercati, farmacie e nei negozi aperti (che vendono beni considerati di prima necessità).
Dalle 22 alle 5 c'è il coprifuoco. 

Spostamenti

In area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
- il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
- nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute 

- Pasqua: nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. 

    -Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. 

    -Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

    -È possibile recarsi nei negozi aperti (quelli che vendono beni di necessità) un membro familiare alla volta. 

    Seconde case

    -Sarà possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei governatori di Regione che impongono regole più restrittive. Questo è accadto, per esempio in Campania Puglia e Liguria, che hanno messo per Pasqua il divieto non solo per i non residenti ma anche per i residenti. L'accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d'Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell'arrivo.

    Bar e ristoranti

    È sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.
    Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:
    - dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
    - dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3). L'asporto è possibile fino alle 18, la consegna a domicilio (solo per ristoranti) fino alle 22 (fonte Ansa).
    Deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

    I negozi

    In zona rossa sono aperti i negozi solo per i beni ritenuti necessari.
    Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, aperte le attività che fanno vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

    Nelle zone rosse le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm) e che quindi rimangono aperte, possono consentire ai clienti l’acquisto anche di beni non inclusi nel predetto allegato?  

    No. Pertanto, il responsabile di ogni attività commerciale, comunque denominata (ipermercato, supermercato, discount, minimercato, altri esercizi non specializzati di alimentari vari) può esercitare esclusivamente l’attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità ed è, quindi, tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui siano riposti beni diversi da quelli alimentari e di prima necessità. Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti la cui vendita non è consentita. Tale regola vale per qualunque giorno di apertura, feriale, prefestivo o festivo.

    Nelle zone rosse i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio?  

    Sì, è consentita la consegna dei prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale.
    Chi organizza le attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente o una cd. piattaforma - deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

    Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza lavorativa che giustifica gli spostamenti?  

    Sì, rientrano fra le esigenze lavorative.

    Parrucchieri e centri estetici

    In zona rossa i parrucchieri e i centri estetici sono chiusi.
     

    Passeggiate e attività sportiva

    In zona rossa si può svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione e individualmente con obbligo di mascherina.
    Si può svolgere attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale. 

    Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.

    Allo stesso modo, sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso.

    Funzioni religiose

    Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

    ?Sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

    Mostre e musei

    In zona rossa musei e mostre sono chiusi

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