"Voto senza crocifisso, il Ministero dà ragione alla Lega"

Dopo oltre sei mesi il ministero dell'Interno ha risposto all'interrogazione del leghista canturino Nicola Molteni sul caso del crocifisso tolto dall'aula elettorale del seggio di San fermo della Battaglia in occasione delle elezioni...

risposta-interr-molteni-2

crocifisso-3Dopo oltre sei mesi il ministero dell'Interno ha risposto all'interrogazione del leghista canturino Nicola Molteni sul caso del crocifisso tolto dall'aula elettorale del seggio di San fermo della Battaglia in occasione delle elezioni amministrative del 25 maggio. Il 27enne Tommaso Novara aveva richiesto e ottenuto che il crocifisso fosse rimosso per il tempo necessario a compiere le operazioni di voto. Il presidente del seggio aveva acconsentito. Ne era scaturito un acceso dibattito. Nicola Molteni (Lega Nord) eletto alla Camera dei DeputatiOra Molteni ha reso nota la risposta alla sua interrogazione: "Il ministero dell’Interno smonta questa tesi, riportando la “giurisprudenza costituzionale, secondo cui in una società come quella italiana, correttamente definita di antichità cristiana, il crocefisso, oltre che simbolo religioso, è espressione dell’identità culturale e del patrimonio storico di un popolo. Il ministero ci dà

ragione – commenta Molteni –. La pretesa rimozione del crocefisso dalle aule è una boiata colossale. Oggi mettiamo a segno una vittoria decisiva nella nostra battaglia a difesa di tradizioni, simboli e valori, contro chi vorrebbe scipparci la nostra identità. Rimaniamo vigili e a presidio nella lotta a chi vuole annullare il nostro passato. Nessuno può toglierci i segni della nostra storia, della nostra cultura e della nostra società”.

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