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Il Comune taglia il tasso di piazza San Rocco per impedire ai migranti di usarlo come gabinetto

Dopo i bagni chimici e le panchine via anche la pianta

Il tasso di piazza San Rocco a Como

Dopo i bagni chimici e le panchine via anche il tasso. Continua l'azione anti-migranti del Comune di Como in piazza San Rocco. La commissione paesaggistica, infatti, ha dato via libera al taglio della pianta da siepe che viene utilizzata dai migranti della parrocchia di San Rocco (e non solo) come gabinetto. Infatti, dopo l'eliminazione dei wc chimici i numerosi extracomunitari richiedenti asilo che si ritrovano nella piazza hanno iniziato ad utilizzare l'anfratto creato dal tasso per espletare i propri bisogni fisiologici. Il forte odore di urina che si avverte nel raggio di qualche metro dalla pianta non è passato inosservato ai residenti della zona che hanno più volte espresso le proprie lamentele, alcune di queste raccolte dal vicesindaco Alessandra Locatelli in persona. 

Dunque, l'amministrazione comunale ha deciso di procedere con il taglio della pianta in modo da impedire che venga utilizzata come servizio igienico. Si tratta, quindi, della terza azione concreta con la quale il Comune cerca di rendere scomodo ai migranti sostare ogni giorno per ore e ore in quell'angolo di città. Va da sé che la Lega Nord, di cui il vicesindaco Locatelli è esponente di primo piano in città, è tra i promotori di tali azioni nei confronti del sindaco Mario Landriscina. A quando il taglio pianta non è ancora dato saperlo. Vista l'esasperazione di alcuni residenti e l'attualità del dibattito in corso in città sul tema migranti, è lecito aspettarsi il taglio nei prossimi giorni.

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