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Como, Rapinese prepara un nuovo referendum per vendere Acsm-Agam

Voce ai cittadini: vendere o no la multiutility partecipata del Comune

Vendere o no tutte le azioni che il Comune di Como possiede in Acsm-Agam? E' la domanda che il consigliere comunale d'opposizione Alessandro Rapinese vuole fare ai cittadini comaschi. Rapinese, infatti, ha depositato due giorni fa a Palazzo Cernezzi la richiesta di indire un referendum consultivo. Il comitato referendario per la raccolte delle firme necessarie è già stato costituito. 

Affinché il referendum venga realmente indetto e i comaschi possano effettivamente esprimere la loro opinione andando a votare alle urne, occorre che venga raccolto un numero di firme di cittadini comaschi pari al 6 per cento del numero totale dell'elettorato. Si parla, quindi di quasi 5mila firme.

I dettagli, come ad esempio le motivazioni di questo eventuale referendum, verranno spiegate da Rapinese in occasione di una conferenza stampa in programma lunedì 11 dicemnre 2017 presso l'ufficio di Rapinese in via Volta a Como. 

Acsm-Agam, nata dalla fusione trala comasca Acsm e la monzese Agam è la multiutility che vede tra i soci, 24,8 per cento delle quote, il Comune di Como che in passato ha potuto già esprimere il presidente Umberto D'Alessandro (ora vice-presidente). Acsm-Agam si occupa di servizi energetici e in particolare della fornitura di gas a Como e non solo.

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