Politica Via Pietro Boldoni

Rapinese al banchetto firme di Casa Pound: "Garantisco la democrazia"

Il consigliere comunale autentica le firme per consentire al partito di estrema destra di candidarsi

Alessandro Rapinese al banchetto di Casa Pound

"Sono andato ad autenticare le firme al carcere Bassone di Como per conto dei Radicali, che non sono certo di estrema destra, non vedo perché non debba farlo per una forza politica riconosciuta, come Casa Pound". Alessandro Rapinese, candidato sindaco alle scorse elezioni comunali e attuale consigliere di opposizione, spiega il motivo della sua presenza al banchetto che Casa Pound ha allestito in via Boldoni per raccogliere le firme che serviranno a presentare la lista alle elezioni politiche e a quelle regionali del 2018. 

Ogni partito, infatti, deve raggiungere un numero minimo di firme nei territori di ciascun collegio per poter esprimere un rappresentante di quel territorio.

"Con la mia presenza a questo banchetto - ha tenuto a sottolineare Rapinese - garantisco semplicemente la democrazia, al contrario dei miei colleghi. Infatti, Casa Pound ha inviato una mail ad ogni consigliere comunale per chiedere di autenticare le loro firme, e sapete quanti hanno risposto a tale richiesta? Nessuno". 

Insomma, Rapinese assicura che il suo è solo un atto di democrazia e che non sostiene politicamente Casa Pound. "Ma ci unisce probabilmente l'amore per il nostro Paese", ha chiosato il consigliere comunale.

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