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Processo Ticosa, il sindaco: “Il Comune non c’entra nulla”

Il sindaco di Como Stefano Bruni risponde ai consiglieri di opposizione che negli scorsi giorni hanno chiesto spiegazioni sul caso Ticosa, visto che a dicembre si svolgerà il processo a carico della ditta Binda, accusata dal Pm Simone Pizzotti...

Il sindaco di Como Stefano Bruni risponde ai consiglieri di opposizione che negli scorsi giorni hanno chiesto spiegazioni sul caso Ticosa, visto che a dicembre si svolgerà il processo a carico della ditta Binda, accusata dal Pm Simone Pizzotti della Procura di Como di avere tritato le macerie nonostante fosse contenuto amianto di tipo crisotilo. Bruni, che già fu indagato nel 2007 per la questione "amianto" (indagini poi del tutto archiviate senza che si arrivasse a formulare alcun tipo di accusa a carico del primo cittadino) risponde ai consiglieri: "Non capisco cosa dovrei spiegare. Se ho ben capito il Comune non ha nulla a che vedere con il processo. La questione riguarda la realizzazione concreta dei lavori di demolizione e smaltimento dei detriti".

Il sindaco ha poi spiegato che il Comune - proprio perché non ha responsabilità nella frantumazione della guaina contenente amiantotritata insieme alle altre macerie - non pagherà il costo di quello smaltimento: "La cifra se ben ricordo è di circa 600-700mila euro. Tanto costò smaltire le macerie contenenti amianto. Se non ci fosse stato quell'amianto sarebbe costato molto di meno lo smaltimento. Quindi riteniamo di dovere pagare la somma corrispondente a quanto sarebbe costato smaltire quell'amianto come se fosse stato smaltito da solo e non insieme a tutti gli altri detriti inerti. Detrtit che sarebbero potuti essere riutilizzati sul cantiere".

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