Barriere architettoniche, il Comune di Como attacca la giunta Lucini sul piano di abbattimento

Dura nota dell'ufficio stampa: "Anni di immobilismo e vuoto politico"

La giunta del sindaco Mario Landriscina

Duro attacco del Comune di Como sul piano di abbattimento delle barriere architettoniche. Critiche pesanti, rivolte alle precedenti amministrazioni, in primis dunque alla giunta Lucini, attraverso una nota ufficiale dell'ufficio stampa. 
La questione è quella del piano di abbattimento delle barriere architettoniche, normato dalla legge 41 del 1986, che prevede l'adeguamento alle prescrizioni in esso contenute per tutti i comuni entro un anno dalla sua entrata in vigore. 

La commissione

"La giunta Landriscina a novembre 2017 - si legge nella nota - ha deliberato la costituzione della commissione tecnica prevista dalla legge e mai realizzata in passato". Il Presidente della commissione tecnica per la stesura del PEBA (il piano di eliminazione delle barriere architettoniche) è il Segretario generale del Comune di Como Andrea Fiorella che, in collaborazione con altri dirigenti e tecnici comunali, ha predisposto il cronoprogramma approvato dalla Giunta in data 15/03/2018 per la realizzazione del progetto. "Nel corso della giunta - prosegue il comunicato- è stato fatto un ulteriore passo avanti per il percorso di attivazione della commissione tecnica, individuando degli stakeholder più interessati al processo di abbattimento barriere architettoniche e contestualmente di inclusione sociale con i quali condividere il percorso.

Riteniamo fondamentale per ogni città, che si definisca civile e moderna, -si legge- dotarsi di un piano di abbattimento della barriere architettoniche e, soprattutto, intraprendere delle strategie di inclusione sociale e di accessibilità universale che spontaneamente scaturiscano dalle azioni e dall’operato delle proprie amministrazioni".

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"Ordine del giorno pretestuoso e inutile"

"Bocciato un ordine del giorno pretestuoso e inutile": si intitola così l'ultimo e più duro paragrafo della nota di Palazzo Cernezzi riferito all'ordine del giorno presentato da Bruno Magatti di Civitas. "Si ritiene pertanto chiarito -prosegue la nota- il motivo per cui è stata bocciata nella seduta di Consiglio Comunale del 13/03/2018, l’Ordine del giorno presentato al DUP, in merito all’inserimento di alcune aree individuate, dove legittimamente si ritiene opportuno abbattere barriere architettoniche esistenti o migliorare l’accessibilità dei luoghi, in quanto tutti gli interventi saranno oggetto del progetto generale".
Infine il duro affondo finale: "Dopo anni di immobilismo e vuoto politico su questi temi, l’attuale Amministrazione si è immediatamente attivata e sta lavorando come prescritto dalla Legge e come il buonsenso e il dovere civico ci richiede di fare".

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