Rapinese propone la mozione di sfiducia contro il sindaco Landriscina

"Paralisi politica e amministrativa, la maggioranza è spaccata: è crisi"

Alessandro Rapinese ha presentato la mozione di sfiducia contro il sindaco di Como, Mario Landriscina. Nella conferenza stampa convocata nella mattina del 28 settembre 2019, Rapinese e i consiglieri comunali della sua lista, Fulvio Anzaldo e Paolo Martinelli, hanno illustrato ampiamente le ragioni sintetizzate nel documento politico che potrebbe approdare in aula solo se raggiungerà tredici firme in totale (ne mancano dieci).

I motivi

Nelle premesse della sfiducia si legge che "il sindaco Landriscina e la giunta comunale nel corso dell'attuale mandato non hanno dato attuazione a larga parte degli indirizzi generali del consiglio comunale, dati anche tramite mozioni; tale contegno omissivo di sindaco e giunta palesa una grave noncuranza della volontà dei cittadini, espressa tramite i propri rappresentanti; l'attuale mandato è inoltre caratterizzato da periodiche e reiterate contrapposizioni tra gruppi politici che compongono la coalizione di maggioranza, con oggettiva difficoltà a dare attuazione alle attività propositive e di impulso della stessa giunta".

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A caccia di firme

Per essere discussa in consiglio la mozione necessita di 13 firme. Dunque la Lista Rapinese Sindaco si dice aperta a eventuali modifiche del documento di sfiducia. "Siamo aperti a eventuali proposte di modifica - ha spiegato Rapinese -, l'importante è che ci venga evitato lo strazio di una giunta ostaggio di una maggioranza spaccata. La mozione se non dovesse essere approvata dimostrerà il bluff di Forza Italia".
Il tentativo di "riscuotere" le dieci firme mancanti si dimostra assai arduo vista la stoccata che Rapinese non risparmia ai colleghi di minoranza i quali dovrebbero essere tra i primi a firmare: "Io se potessi sfiducerei anche il restro della minoranza. Non sono peggio della maggioranza, ma poco ci manca".
Tuttavia, nonostante la pessima considerazione per il resto dell'opposizione, Rapinese ritiene che "questa mozione di sfiducia non deve tenere conto dei personalismi, ma va valutata e secondo noi approvata per i contenuti oggettivi".

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