rotate-mobile
Politica Grandate

Grandate, in arrivo la mozione pro-Ucraina: devolvere il gettone di presenza dei consiglieri

Il documento proposto da Lucca chiede di issare la bandiera ucraina fuori dal Municipio fino alla fine del conflitto

In consiglio comunale a Grandate approderà a breve una mozione presentata dal consigliere Dario Lucca (Uniamo Grandate) che esprime pieno sostegno al popolo ucraino e impegna giunta, sindaco e consigliere ad attuare azioni sia simboliche che concrete per manifestare tale sostegno.
Tra le proposte per così dire "concrete" di Lucca c'è quella di devolvere UNHCR (l’Agenzia ONU dei rifugiati) il gettone di presenza dei consiglieri comunali. Tra quelle simboliche c'è quella di issare la bandiera ucraina fuori dalla sede del Comune di Grandate fino alla fine del conflitto in atto.

Le proposte e i punti diposti dall'eventuale approvazione della mozione sono, però, molti altri. Certo, per lo più si tratta di mere attestazioni di solidarietà, poiché è ovvio che il piccolo Comune di Grandate poco o nulla può fare per incidere in un conflitto di proporzioni internazionali, ma resta comunque il valore politico della mozione. 
Per esempio si chiede di esprimere "ferma condanna per l’invasione della Repubblica Popolale Ucraina da parte della Federazione Russa" e si chiede "il rritiro delle truppe e la protezione dei civili ed esprime forte preoccupazione che tale guerra si trasformi in una ancora più accentuata corsa al riarmo e in un coinvolgimento dell’Europa e dell’Italia nel conflitto".
E ancora, la mozione impegna l'amministrazione comunale a sostenere "le iniziative della Società Civile e di tutte le persone di buona volontà per far sentire la voce di chi ripudia la guerra così come recita la Costituzione Italiana e come indicato anche dall’Anci a cui il Comune di Grandate aderisce". 
Inoltre la mozione chiede di "valutare la disponibilità di reperire spazi all’interno del complesso comunale “Bustigo 2” per l’accoglienza di famiglie fuggite dalla guerra".
Si chiede infine l’impegno al sindaco e alla giunta "di chiedere al Governo italiano, agli Stati membri e alle Istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione, assumendo le misure necessarie, entro la reazione della Comunità Internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere".
la mozione si conclude con la richiesta finale di "inviare copia della deliberazione in oggetto al Prefetto di Como, al Ministero della Difesa, all’Ambasciata della Federazione Russa a Roma e all’Ambasciata della Repubblica Popolare Ucraina a Roma".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Grandate, in arrivo la mozione pro-Ucraina: devolvere il gettone di presenza dei consiglieri

QuiComo è in caricamento