Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Gaddi auspica le primarie del Pdl e si propone come candidato

“Como potrebbe essere il primo esperimento nazionale del Pdl per testare le primarie in una realtà importante”. A lanciare le elezioni primarie nel Comasco, roccaforte del partito di Berlusconi, è l'assessore alla Cultura e al Bilancio del Comune...

"Como potrebbe essere il primo esperimento nazionale del Pdl per testare le primarie in una realtà importante". A lanciare le elezioni primarie nel Comasco, roccaforte del partito di Berlusconi, è l'assessore alla Cultura e al Bilancio del Comune di Como, Sergio Gaddi, il volto del Pdl più noto in città, dopo quello dell'attuale sindaco Stefano Bruni. Sintomo che all'interno del Pdl non c'è unità di intenti, soprattutto riguardo al candidato sindaco da presentare alle elezioni amministrative della prossima primavera. Mentre il centrosinistra lariano ha già individuato il proprio candidato (guarda caso attraverso elezioni primarie), il centrodestra è ancora in alto mare. Le acquae, però, cominciano a smuoversi. Il primo ad entrare nel vivo della questione è Gaddi: "Il rischio di un disastro milanese, quando si sbaglia il nome del candidato, è storia recente. Per il Pdl è bene che il tempo delle imposizioni calate dall'alto finisca. Mi rifersico ai vertici provinciali che sono troppo spesso lontani dal reale sentimento della gente. Le primarie avrebbero il pregio di eliminare questo problema, purché possano votare tutti e non solo gli iscritti, ma questo è ovvio, è insito nel concetto stesso di primarie". Le parole di Gaddi suonano non solo come una critica al coordinatore provinciale Alessio Butti, ma anche come una autocandidatura. Lui stesso non lo nasconde: "A como ci sono diverse personalità intenzionate a candidarsi, quindi, se non c'è un candidato unanimamente individuato attraverso una sorta di acclamazione e se le priamrie saranno aperte a tutti i cuittadini, potrei decidere di candidarmi". Del resto Gaddi è forse l'unico esponente del Pdl comasco a poter vantare una serie di successi unanimamente riconosciuti sia dalla maggioranza che dall'opposizione, vale a dire la serie di grandi mostre che da dieci anni sono l'appuntamento più importante dell'offerta culturale e turistica della città.

L'ipotesi primarie a Como è tutt'altro che lontana. Nel corso dell'ultima riunione del coordinamento regionale del 23 dicembre è arrivata da più parti la proposta di effettuarle, addirittura prima dei congressi. Ha espresso parere favorevole in questo senso lo stesso coordinatore del Pdl della Lombardia Mario Mantovani. Spesso, però, le primarie anziché unire dividono. Infatti, come è facile intuire, nascono da divisioni insanabili tra le varie correnti interne a una forza politica. Una volta arrivato l'esito delle urne è facile che tali divisioni siano ancor più consolidate. E' questo il rischio che corre il Pdl.
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