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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica Via alla Guzza

Terza linea del forno inceneritore, il vero timore: servirà a bruciare rifiuti provenienti da fuori provincia

M5S e Civitas ribadiscono la loro contrarietà: "Non è un'opera a vantaggio dei comaschi, ma a decidere deve essere la politica a livello regionale"

Sulla terza linea dell'inceneritore di Como il Movimento 5 Stelle e Civitas hanno ribadito la necessità di percorrere soluzioni alternative e nel corso della conferenza stampa convocata nella mattina del 7 febbraio 2022 a Palazzo Cernezzi hanno chiamato in causa la Regione per dare una risposta definitiva a quella che sembra una contrarietà ampiamente condivisa non solo da molte forze politiche ma anche e soprattutto da larga parte della cittadinanza.
La constatazione della necessità di chiamare in causa Regione Lombardia ha assunto ancora più forza grazie alla presenza - accanto ai consiglieri comunali Fabio Aleotti (M5S), Guido Rovi (Civitas) e Bruno Magatti (figura centrale di Civitas) - del consigliere regionale pentastellato, Raffaele Erba.

Proprio Erba ha evidenziato che “dalla commissione speciale costituita dopo la nostra mozione congiunta presentata tre mesi fa, sono emersi fattori importanti da sottoporre all'attenzione di Regione Lombardia. La terza linea dell'inceneritore è un tema di competenza regionale perché è sottoposto al PAUR e dunque è essenziale che Palazzo Pirelli e le altre forze politiche che siedono in consiglio regionale prendano una posizione”.

Nel corso della cocnferenza sono stati sviscerati alcuni aspetti che si potrebbero definire cruciali, visti i legittimi dubbi che sollevano. Infatti, attualmente il forno inceneritore smaltisce circa 70mila tonnellate all'anno di rifiuti, di cui solo 11mila provenienti da territorio comasco. Inoltre, sempre restando sul territorio comasco, Como Acqua ha anticipato che ilpercorso intrapreso va verso un riutilizzo pressoché totale dei fanghi derivanti dalla depurazione, rendendo di fatto non necessario illoro smaltimento attraverso l'inceneritore. Se ne deduce che la terza linea del forno inceneritore sarebbe dedicata a bruciare fanghi provenienti quasi solo ed esclusivamente da fuori provincia. Dunque, a chi gioverà questo forno inceneritore? La certezza che si va formando in seno a diverse forze politiche locali è che questa terza linea del forno non sarà un'opera utile al territorio comasco. E anche a questa perplessità dovrà rispondere lapolitica a livello regionale.

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