Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Il Comune vuole vendere le sue farmacie. "Ma è un errore"

Il Comune di Como vuole cedere le due farmacie comunali di Sagnino e di Muggiò. Per questo motivo ha indetto una gara d'appalto per affidare la perizia delle due attività (attualmente gestite dalla Como Servizi Urbani) per quantificarne il valore...

Il Comune di Como vuole cedere le due farmacie comunali di Sagnino e di Muggiò. Per questo motivo ha indetto una gara d'appalto per affidare la perizia delle due attività (attualmente gestite dalla Como Servizi Urbani) per quantificarne il valore (esclusi gli immobili). Le due farmacie in questione si trovano, precisamente, in via Pio XI (vicino al Gran Mercato di Sagnino) e in via Muggiò 34. La consigliera di minoranza e capogruppo del gruppo misto, Laura Bordoli (foto alta), esprime forti perplessità e sembra decisa a dare battaglia affinché l'amministrazione comunale riveda questa decisione. in effetti nel testo del bando di gara si legge: "Considerato che questo Comune intende cedere la titolarità delle aziende, non comprensiva degli immobili, per l'esercizio delle farmacie comunali...". La ferma presa di posizione della consigliera si ravvisa già nell'interrogazione che ha depositato in Comune in cui chiede delucidazioni su alcuni punti in particolare: bordoli-7

1) nel corso del mandato più volte si è fatto riferimento alla condivisione delle scelte importanti per il comune ma in questo caso non si sia passati neanche dalla commissione;

2) nessuna pubblicità col notiziario o tramite i mass media era stata data alla notizia del bando, al fine di veder partecipare un ampio numero di professionisti;

3) ancora nessuna strategia di bilancio e di tassazione per i cittadini sia stata analizzata e condivisa dalle commissioni a metà marzo;

4) una strategia di dismissioni delle attività e del patrimonio dell'Ente debba essere inquadrata in una più ampia strategia di riorganizzazione delle partecipate;

5) che attività e patrimonio potenzialmente capaci di produrre entrate correnti devono essere preservate per i cittadini, che non possono pensare negli anni successivi di vedersi aumentare le tasse perché si riducono le entrate correnti;

6) che a fronte di dismissioni di patrimonio comunale è necessario vedere i progetti di riduzione delle spese correnti della macchina comunale a parità di servizi erogati. giulia-pusterla L'assessore alle Partecipate, Giulia Pusterla (foto bassa), ha fatto sapere che "la decisione di cedere le farmacie non è stata certo ancora presa. Abbiamo solo voluto acquisire delle perizie affinché si possa offrire nelle giuste sedi dati e cifre affinché, poi, collegialmente venga presa la decisione se cederle o meno. Una volta che avremo le perizie la questione sarà sottoposta alla giunta e poi, eventualmente, alla commissione e infine al consiglio comunale".

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