Le sardine di Como, dure accuse al Sindaco per il problema dei senzatetto

Luca Venneri ha mandato un comunicato rivolto al primo cittadino sul problema dei clochard

Le sardine di Como, 6000mila secondo quanto riportato dal comunicato inviato oggi, 22 febbraio 2020, non ci stanno e si rivolgono al Sindaco per far "smettere questo scempio". Lo scempio a cui si riferisce il portavoce delle sardine comasche riguarda i molti senza tetto che non hanno riparo e la relativa proposta 

Ecco le parole del comunicato stampa: 

«Ci sono persone che hanno chiuso centri, tagliato panchine, fatto muri, ritardato interventi con fondi già stanziati per trasformare i cittadini più fragili in persone disperate, mettendoli in pubblica piazza e fomentando quella narrazione per cui: "sono troppi", "sono ingestibili" e "fanno quello che vogliono". 

Ed è triste quando un'amministrazione, che ha il compito etico e l'obbligo giuridico, di prendersi cura dei propri cittadini in difficoltà, li trasforma in strumenti di propaganda e odio. 

Ci rivolgiamo al sindaco: lei non può continuare a ignorare il suo Consiglio comunale che è rappresentanza democraticamente eletta dei cittadini di Como. I cittadini e i consiglieri le stanno chiedendo un nuovo dormitorio. Questa istanza non può essere ignorata per compiacere l’ideologia leghista. In comasco c’è un termine per definire qualcuno di poco spessore, un cialtrone, una persona che non conclude nulla, quel termine è barlafus. 

Ribadiamo, con voce convinta, di non condividere queste scelte, di slegarci di voler prendere le distanze da queste bassezze umane ancor prima che politiche. Esiste un limite e questo limite è stato superato. Non vediamo decoro, dignità e sicurezza nelle vostre scelte, non vediamo nessun elemento di sicurezza sociale in un cancello a San Francesco, ma solo accanimento contro delle persone al fine propagandistico». 

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