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Lissi e Minghetti: "Sul pasticcio dell'autosilo al Collegio Gallio non parteciperemo al voto"

Pd e Svolta civica: "Non c'è il clima per un voto sereno, anche la giunta è divisa"

Clima elettorale sempre più teso in città. E sul braciere della contesa non poteva mancare anche l'autosilo di via Gallio, altra questione calda che anima la politica da qualche settimana. "La vicenda dell’autosilo al Collegio Gallio - scrivono i cosiglieri comunali di Pd e Svolta civica - ha assunto tinte, in questi ultimi giorni, che meritano una riflessione seria. Il progetto viene da molto lontano (la sua genesi risale a oltre 10 anni fa) e la realizzazione di un autosilo nella zona del Gallio risulta, dal punto di vista viabilistico, da sempre strategica, dato che andrebbe a servire direttamente l’arteria a Est della città rappresentata dall’asse di viale Innocenzo, togliendo auto anche dalle strade più interne e liberando stalli gialli per i residenti, a beneficio di una migliore mobilità generale". 
 
"Dopo il voto unanime da parte della giunta - scrivono Minghetti, Nessi, Traglio (Svolta civica) e Fanetti, Lissi, Guarisco (Dem) -  il progetto sembrava avviato verso un esito positivo, ma così non è stato, visto che da qualche tempo è emerso un acceso contrasto tra i proprietari delle aree e delle strutture del Collegio Gallio (Opera Pia Collegio Gallio) e i gestori in esclusiva dell’istituto scolastico (Padri Somaschi) che, oltre alla struttura, hanno in comodato anche gli spazi esterni che verrebbero occupati dal nuovo autosilo". 

"È evidente che una scelta così delicata non possa essere operata in un simile clima, in cui le parti in causa non hanno un accordo sul da farsi e nella prospettiva che un probabile contenzioso tra le stesse parti possa avere ricadute pesanti anche sull’amministrazione comunale.  Inoltre, ci troviamo nella condizione di deliberare circa la pubblica utilità dell’intervento, mentre alla delibera non è allegato alcun atto che ne certifichi l’effettivo contenuto pubblicistico. 
Manca, ad esempio, una bozza di convenzione che indichi chiaramente il tipo di utilizzo del futuro autosilo e i criteri tariffari che esso dovrebbe osservare. 
In altre parole, al consiglio viene chiesta l’approvazione di una delibera “al buio”, in cui non è possibile avere certezze circa l’utilità pubblica dell’intervento". 

"In tutto ciò - concludono - l’amministrazione in carica sta gestendo la questione nel peggiore dei modi, forzando un voto di consiglio comunale che vede la stessa maggioranza spaccata, con l’assessore Butti a difendere le ragioni della proprietà del Collegio Gallio e alcuni consiglieri che hanno, nel corso del tempo, modificato la propria opinione e ora si dicono contrari all’intervento. In questo quadro complesso e litigioso, i consiglieri di Svolta Civica e Partito Democratico comunicano la loro scelta di non partecipare alla votazione della delibera di consiglio comunale". 
 

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