Accoglienza migranti, il Ministero chiede aiuto ai sindaci comaschi. Molteni: "Indecente"

Si tratta di un comunicato inviato dalla Prefettura di Como per creare iniziative per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati

Migranti minorenni (foto Today)

La Prefettura di Como, previe iniziative del ministero dell'Interno, oggi, 22 ottobre 2020, ha inviato una circolare ai sindaci comaschi e al Questore in merito all'intensificarsi degli arrivi di migranti in Italia. Tra questi, tantissimi minorenni. Ed è proprio per i minori che, la Prefettura, invita i primi cittadini del nostro territorio ad attivarsi nell'accoglienza: «Per fronteggiare le prevedibili esigenze di accoglienza per questa particolare categoria di vulnerabili è opportuno che anche i Comuni adottino le iniziative idonee allo scopo, verificando, ai sensi della normativa in oggetto indicata, la capacità di assicurare all’occorrenza l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Nel rammentare che per tale accoglienza è previsto un contributo di 45 euro pro die pro capite, con risorse a valere sul relativo fondo nazionale. Si confida in una fattiva collaborazione e si resta in attesa di notizie circa le iniziative assunte».

Molteni: " Il 70% di questi minorenni hanno 17 anni"

Non si è fatta attendere la dura replica di Nicola Molteni, deputato della Lega. 

«Hanno cancellato i decreti Salvini e ora chiedono aiuto ai sindaci. Stanno trasformando il Paese nel campo profughi d’Europa! Dalla prefettura di Como e quindi dal ministero dell’Interno è stata infatti inviata richiesta ai Sindaci della Provincia di Como per farsi carico dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, il 70% dei quali, guarda caso, ha 17 anni. Una follia. Prima aprono le porte ai clandestini e poi scaricano sui comuni la responsabilità dell’accoglienza. È da irresponsabili, in un momento di emergenza sanitaria nazionale, pretendere dai nostri sindaci l’accoglienza dei clandestini e il reperimento di strutture ad hoc a 45€ a minore straniero i cui arrivi in un anno sono raddoppiati. Con la cancellazione dei decreti sicurezza sarà sempre peggio, più sbarchi, più costi a carico degli italiani e dei comaschi e meno sicurezza».

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