Sabato, 20 Luglio 2024
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Bonus Mobili 2024: chi ne ha diritto e come funziona l’agevolazione fiscale

Anche per il 2024 è stata prorogata l’agevolazione del Bonus Mobili, previsto per determinati acquisti legati alla ristrutturazione della casa: approfondiamo meglio tutti i dettagli

C’è una parola che spesso non fa dormire sonni tranquilli agli inquilini o neoproprietari di una casa: ristrutturazione. Si pensa che sia un’esperienza esclusivamente traumatica, faticosa e soprattutto costosa, ma in realtà è possibile approfittare di un’agevolazione fiscale che rende questo momento più semplice da gestire.

Si tratta del Bonus Mobili 2024, misura inserita all’interno dell’ultima manovra di bilancio, con il Governo che l’ha prorogata per venire incontro a tutte quelle persone che sono alle prese con immobili da ristrutturare. Il nome fa già intuire il suo funzionamento: in poche parole, si ha diritto a una detrazione tributaria per acquistare mobili e elettrodomestici di grandi dimensioni. Cerchiamo dunque di approfondirla meglio per capire chi ne può usufruire.

Il Bonus Mobili e i suoi importi

Anzitutto, il Bonus Mobili è una detrazione Irpef pari al 50% che riguarda gli acquisti appena menzionati e utili per arredare una casa oggetto di interventi di recupero. La detrazione stessa, tra l’altro, si riferisce alla spesa effettuata nel corso dell’anno e viene suddivisa in dieci rate di uguale importo. L’importo massimo a cui si ha diritto è pari a 5mila euro, una cifra che comprende anche altre voci, come ad esempio il montaggio e le spese sostenute per il trasporto. L’elenco degli interventi è composto da quelle attività che hanno a che fare con la manutenzione straordinaria, mentre non possono essere prese in considerazione attività come tinteggiature, sostituzioni di pavimenti e quelle degli infissi.

Chi ha diritto all’agevolazione

I requisiti per avere accesso al Bonus Mobili nel 2024 sono ben precisi: è fondamentale, prima di tutto, effettuare l’acquisto dopo la data di inizio dei lavori di ristrutturazione e arredo. Tra l’altro, non è importante che gli elettrodomestici e i mobili comprati servano per ambienti diversi da quelli in cui è necessaria la ristrutturazione vera e propria. Un altro requisito da tenere bene a mente è quello del metodo di pagamento. Gli acquisti di cui si sta parlando devono avvenire tramite bonifico bancario oppure carta di credito, mentre invece non sono ammessi gli assegni, i contanti o qualsiasi altro mezzo. I prestiti sono inclusi nell’agevolazione, a patto che la società che eroga il finanziamento versi il corrispettivo con le modalità appena citate.

I mobili e gli elettrodomestici da acquistare

A questo punto non rimane che capire quali sono i mobili e i grandi elettrodomestici che consentono di approfittare del Bonus Mobili 2024. L’elenco dei mobili comprende:

  • Letti
  • Armadi
  • Tavoli
  • Librerie
  • Cassettiere
  • Scrivanie
  • Sedie
  • Comodini
  • Divani
  • Poltrone
  • Credenze
  • Materassi

Al contrario, ci sono delle voci da non tenere in considerazione, come ad esempio le tende e i tendaggi, ma anche le porte. E per quel che riguarda i grandi elettrodomestici? La lista resa nota dall’Agenzia delle Entrate è la seguente:

  • Frigoriferi
  • Congelatori (la classe energetica deve essere superiore alla F)
  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavasciuga
  • Lavastoviglie (classe energetica superiore alla E)
  • Piani cottura
  • Stufe elettriche
  • Piastre riscaldanti
  • Forni (sia quelli a microonde che tradizionali)
  • Radiatori elettrici
  • Ventilatori elettrici
  • Condizionatori

La scelta di privilegiare alcune classi energetiche al posto di altre si spiega in modo semplice: l’obiettivo è quello di dare la precedenza a quegli elettrodomestici che consumano di meno, rendendo dunque l’acquisto più sostenibile, sia in termini economici che ambientali.

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