Le fake news sull’alimentazione tra moda e business: come sfatarle con i medici esperti

Spata: "Bisogna agire sul fronte culturale e promuovere una corretta divulgazione dei corretti stili di vita e delle informazioni"

Un’attenta verifica delle fonti, la promozione di corretti stili di vita e il rapporto fiduciario medico-paziente sono le armi giuste per sfatare e combattere le fake news in tema di alimentazione. Secondo l’analisi degli esperti di “Dottoremaeveroche?”, intervenuti oggi a Como in Biblioteca all’incontro “Alimentazione e dintorni”, le “bufale” che circolano in Internet possono mettere in pericolo la salute. I falsi miti su glutine e carni rosse, le notizie su proprietà “miracolose” di alcune spezie e alcuni frutti, le diete “fai da te” che circolano nel web sono il frutto dell’improvvisazione e della superficialità di chi scrive di nutrizione senza averne le competenze. Inoltre, spesso le scelte di internauti e consumatori possono essere influenzate dal marketing e da mode che propongono cibi “salutari” senza che vi siano in merito riscontri scientifici.

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L’approfondimento, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), che ha recentemente attivato “Dottoremaeveroche?”, il portale della Federazione ideato per offrire alla popolazione un’informazione accessibile e attendibile sui temi sanitari di maggiore interesse, è stato moderato da Davide Cantoni, direttore di ComoZero, e da Daniele Lietti, pediatra e allergologo.

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“Per contrastare questo fenomeno – ha sottolineato in apertura Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Como – bisogna agire sul fronte culturale e promuovere una corretta divulgazione dei corretti stili di vita e di tutte quelle informazioni, adeguatamente verificate, che contribuiscono alla prevenzione primaria e secondaria delle principali patologie. L'Ordine di Como, in collaborazione con FNOMCeO, è impegnato da tempo su questo fronte. Oltre agli incontri di “Como in Salute”, che hanno riscosso grande attenzione da parte della cittadinanza, riteniamo che anche la formazione dei professionisti della salute e dell’informazione debba essere una strada da percorrere”.

Domani, infatti, a Villa Olmo, si svolgerà un momento di formazione che vedrà insieme medici e giornalisti. “Un’occasione preziosa di approfondimento e confronto – ha aggiunto Spata – che può favorire virtuosi percorsi di collaborazione tra chi cura e i giornalisti di settore”.

Delle false notizie su allergie e intolleranze è intervenuta Marina Russello, allergologa e immunologa, mentre Marco Missaglia, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietologia, ha parlato di alimentazione e oncologia. Licia Snider, specialista in gastroenterologia endoscopica, invece, ha spiegato l’infondatezza della demonizzazione del glutine, complesso proteico presente in alcuni cereali come frumento, segale, avena, diventata quasi una moda.

“Il glutine – ha spiegato Snider – viene ritenuto erroneamente la causa di svariati disturbi non solo intestinali. È semplice allora consultare le news on-line e con un “fai da te" pericoloso, considerare verità assolute fake news che portano a ingiustificate diete di eliminazione. Tutte questa false informazioni inducono comportamenti alimentari scorretti, che non consentono spesso di poter eseguire diagnosi precise e distinguere reali intolleranze al glutine da altri disturbi come da sindrome del colon irritabile”.

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A fare il punto sulla dieta mediterranea è stata Paola Palestini, professore associato in Biochimica dell’Università degli Studi Milano-Bicocca. “Non c’è personaggio pubblico e influencer – ha evidenziato la docente – che non scriva la sua opinione su che cosa è corretto mangiare, su quello che bisogna assolutamente evitare, suggerendo infine diete dubbie, il più delle volte miracolose, non sostenute da nessuna evidenza scientifica e spesso correlate a un business. Questo fa sì che su sui social, in internet e sui canali televisivi si propaghino fake news che fanno facile presa sulla popolazione in quanto divulgate da personaggi abili nella parola ma che non hanno nessuna competenza in campo nutrizionale. Infatti, mentre a nessun non-esperto penserebbe mai di parlare di fisica quantistica, tutti ritengono di poter parlare di alimentazione ritenendo che sia un argomento “facile”. Invece, l’alimentazione e la nutrizione sono argomenti molto complessi dove per avere l’evidenza scientifica che un certo tipo di alimentazione o che una dieta siano salutari, ci vogliono molti anni, un numero elevato di persone che la utilizzano, ma, soprattutto persone esperte che analizzino empiricamente i risultati”.

Alessandro Conte,  ‘dottoremeveroche’, il portale anti fake news di FNOMCeO, ha posto l’accento sugli aspetti legati al business con l’intervento “Il miracolo è servito: quando il marketing conta di più”. A volte, infatti, gli acquisti dei consumatori sono condizionati da campagne pubblicitarie che esaltano inesistenti qualità di alimenti o prodotti.

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