Coronavirus

Dal 7 gennaio in Lombardia si riparte dalla zona gialla

Ma il 15 gennaio da Roma potrebbero arrivare nuovi provvedimenti. Ecco le regole alla ripresa (salvo brutte sorprese)

Zona gialla

Dopo la Befana in tutta Italia verrà ripristinato il modello delle fasce di rischio in base alle quali saranno confermate le misure base delle zone gialle. Ma all'interno del Governo c'è addirittura chi chiede che tutta l'Italia rimanga in fascia rossa sino al 15 gennaio, data attesa per un nuovo provvedimento dopo la scadenza di quello in vigore. Anche le scuole superiori sono ancora in attesa di una decisione e non è affatto detto che il 7 gennaio riprendano le lezioni in classe. 

Difficile però pensare che la Lombardia, alla luce dei dati di queste settimane, possa essere nuovamente penalizzata da un colore più restrittivo. Dunque, finite le feste di Natale, niente al momento sembra indicare seriamente un colore diverso da quello giallo. ovvero la zona che abbiamo "lasciato" prima della pausa natalizia. Vediamo quindi quali saranno le regole che ci aspettano a Como e in Lombardia alla ripresa del 7 gennaio.

Regole in zona gialla 

Spostamenti

Spostarsi fuori dal proprio Comune non sarà più vietato, né si dovrà più portare con sé un'autocertificazione quando ci si muove. Rimane però in vigore il coprifuoco: gli spostamenti sono consentiti solo dalle 5 alle 22. Durante il coprifuoco ci si può spostare solo per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità. Rimane comunque la raccomandazione di limitare i propri spostamenti a quelli necessari.

Negozi, ristoranti e centri commerciali

I negozi, già riaperti con il passaggio a zona arancione, rimangono naturalmente in attività. La grossa novità riguarda invece bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie che potranno finalmente riaprire, ma soltanto dalle 5 alle 18 (possibile effettuare il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario). Restano chiusi invece nei giorni festivi e prefestivie medie e grandi strutture di vendita, gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Trasporti, scuola, sport e cultura?

Sui mezzi pubblici ci continua a viaggiare con il 50% di capienza (ad eccezione dei trasporti scolastici). Nelle scuole superiori e negli istituti professionali, nonostante le numerose proteste di studenti e personale docente, la didattica potrebbe continuare ad essere a distanza almeno sino al 15 gennaio, mentre rimangono ovviamente aperte tutte le altre scuole di ordine e grado. Anche in zona gialla mostre e musei restano inaccessibili. Restano chiusi, inoltre, anche cinema, teatri, centri ricreativi e sociali, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, bingo.

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