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Gli sciacalli del covid aggrediscono il Lago di Como: truffe alle case vacanza

Approfittano della situazione per illudere e "fregare" i gestori di alloggi turistici. Casi in aumento

Negli ultimi mesi (ma diciamo pure nell'ultimo anno) sono aumentati i tentativi di truffa su Airbnb. A farne le spese sono i gestori delle case vacanza che, messi in ginocchio dalla pandemia di coronavirus, sono forse più facili che mai a cadere nella rete dei truffatori che si fanno avanti con prenotazioni farlocche. Prenotazioni che di questi tempi, appunto, sembrano quasi una manna dal cielo, un vero e proprio miracolo. Ma i miracoli, in questo caso non avvengono, per questo è bene diffidare in questo periodo da prenotazioni che sembrano troppo belle per essere vere. L'aumento di tentativi di truffe ai danni delle case vacanza sul Lago di Como è confermato dagli esperti del settore. Rosa Santini, ideatrice del gruppo Facebook "Host del Lago di Como" spiega che "siamo in un periodo in cui quasi tutte le strutture sono completamente ferme e benché il turismo si sia fermato del tutto continuano ad arrivare numerose richieste di prenotazioni farlocche. E' evidente che qualcuno stia cercando di approfittare del momento di difficoltà in cui sono gli host a causa del covid".

"Lake Como" nel mirino dei truffatori

Il Lago di Como è sicuramente una delle zone turistiche d'Italia più prese di mira dagli sciacalli del covid. Delle migiaia di strutture turistiche (imprendiotriali o meno) quasi tutte hanno accusato un colpo durissimo con il calo del fatturato praticamente del cento per cento, eccezion fatta per il periodo estivo luglio-settembre che certo non ha compensato le perdite di ricavi che prima attraversavano quasi l'intero anno solare. 
Vediamo come agiscono i truffatori su Airbnb e quali sono i particolari che devono far drizzare le antenne ai proprietari di case vacanza e metterli in guardia. Innanzitutto il tipico truffatore si presenta con un messaggio inviato attraverso la piattaforma di Airbnb elogiando l'alloggio preso di mira e assicurando di volerlo prenotare. Ecco allora che al titolare della struttura brillano gli occhi, non gli sembra vero. Visto il periodo di pandemia il truffatore spesso afferma di viaggiare per lavoro e questo giustifica anche l'insolita lunghezza del soggiorno che vorrebbe effettuare (cosa che iongolosisce ancora di più il gestore della casa).

La falsa prenotazione

Le regole e le tutele messe in campo da Airbnb, però, sono davvero solide e collaudate e per aggirarle il truffatore ha una sola chance: chiedere al gestore di comunicare al di fuori della piattaforma così potranno chiarire alcuni aspetti più agilmente. Comunicare al di fuori della piattaforma prima che la prenotazione sia cofermata e che il pagamento del soggiorno sia assicurato, però, è vietato da Airbnb, tanto è vero che non è possibile scambiarsi numeri di telefono attraverso la messaggistica di Airbnb. I numeri di telefono vengono addirittura censurati automaticamente se la prenotazione non è stata ancora confermata. Ma il truffatore trova sempre il modo di comunicare il proprio numero, per esempio scrivendolo in lettere o usando alcuni simboli. 
Una volta riuscito a "pescare" l'ingenuo ed illuso gestore della struttura e a portarlo fuori dalla piattaforma la truffa può proseguire in vari modi. Eccone uno.

Come avviene la truffa

Il truffatore afferma di venire sul Lago di Como per lavoro e che il viaggio sarà pagato dall'azienda per cui lavora. Tuttavia lui non ha intenzione di dormire davvero nell'alloggio turistico, dormirà invece a casa di un amico. Per questo propone di riavere indietro parte del compenso che l'host riceverà per il soggiorno, così entrambi - cioè l'ingenuo host e il truffatore/ospite - potranno beneficiare economicamente, a spese della fantomatica azienda che pagherà il soggiorno.
In realtà le tecniche per portare a compimento possono essere anche altre, ma quello che deve sempre mettere in guardia è la richiesta di comunicare al di fuori di Airbnb, anche se i messaggi sembrano onesti e convincenti.

Come difendersi

La stessa azienda di Airbnb Italia a precisa richiesta di QuiComo non ha voluto commentare nello specifico il caso di aumento di tentativi di truffe in questo periodo di covid. In una mail indirizzata alla nostra redazione Airbnb si è limitata a ricordare alcuni punti delle clausole che regolano il rapporto tra Airbnb, gli ospiti e gli host, clausole, appunto, che se rispettate eviterebbe di incorrere in spiacevoli situazioni. Una cosa, però, sembra certa: per quanto siano solidi e collaudati i sistemi per garantire sicurezza e correttezza da tutti i punti di vista, ancora non si è riusciti a impedire che i truffatori si insinuino come ospiti. Se gli viene chiuso l'account ricompaiono con un nuovo nome, fornendo, però, spesso lo stesso numero di telefono. Quello che bisogna fare se si sospetta di essere stati contattati da un probabile truffatore è segnalarlo subito ad Airbnb che procederà ad effettuare le opportune verifiche. E mai, ma proprio mai, accettare di scambiare messaggi al di fuori della messaggistica di Airbnb.

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