Nuove restrizioni dal 16 gennaio al 5 marzo, ora si decide se la Lombardia parte arancione o rossa

Spostamenti tra regioni vietati, no alle seconde case, tutte le nuove regole

Conte e i suoi ministri

Nuove durissime restrizioni mentre il Governo di fatto non esiste più. Dureranno da sabato 16 gennaio sino al 5 marzo, anche se qualcuno afferma che protrebbero avere effetto solo a partire da lunedì 18 gennaio, mentre lo stato d'emergenza è stato prolungato al 30 aprile. Tuttavia, solo domani sapremo se Como e la Lombardia partiranno dalla zona rossa o da quella arancione. Proviamo intanto a vedere quali sono i provvedimenti su cui si basa il nuovo decreto, forse l'ultimo varato dal premier Conte. Seppure non ci siano grandi novità ma solo limiti più stringenti per alzare il livello di guardia tra le varie fasce, ci aspettano altre settimane difficile a quasi un anno dallo scoppio della pandemia. Arriverà anche un nuovo modulo di autocertificazione, probabilmente verrà messo a disposizione entro sabato sul sito del Viminale. Il coprifuoco resta semore in vigore dalle 22 alle 5. Il nuovo Dpcm che sarà approvato oggi 14 gennaio, si aggiungerà poi, con tutte le nuove misure specifiche, al suddetto decreto generale. 

Semaforo arancione più facile
Secondo i parametri validi sino a oggi si entra in fascia arancione con un Rt pari a 1 e in fascia rossa con Rt pari a 1,25. Tuttavia a Roma si è deciso di far entrare in zona arancione, secondo il medesimo creterio ed in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, anche le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto. In questo caso scatta l'ormai rituale chiusura di bar e dei ristoranti e il divieto di uscire dal proprio comune. Sono invece aperti negozi, parrucchieri. centri estetici. Inoltre confermato il divieto all’asporto per i bar dopo le 18.

Spostamenti tra Regioni
Anche in zona gialla sono vietati gli spostamenti tra le regioni e le province autonome “dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021”, salvo quelli “motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". 

Solo una visita in due persone
Per quel che riguarda gli spostamenti tra abitazioni private, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un`altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell`abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all`interno della stessa Regione, in area gialla, e all'interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;

Nuovo divieti per le seconde case
Fino al 5 marzo è vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. Ma se si è residenti in una regione in fascia arancione o rossa è vietato andare nella seconda casa fuori comune. L’unica deroga come sempre riguarda i soliti motivi di urgenza. Lo spostamento non deve però intendersi come un trasferimento, dunque deve avere la durata necessaria a risolvere il problema, quindi in giornata.

Deroga per i piccoli comuni
Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

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