Coronavirus

Dpcm, la Regione: "Stop anche a pesca e caccia"

Consentite solo le attività sportive riconosciute dal Coni

Non importa se si è soli e isolati in un bosco o su una barca in mezzo al lago: non si può né pescare né cacciare. Regione Lombardia ha reso nota l'interpretazione dell'ultimo dpcm fornita dalla Prefettura di Milano. 

In seguito alla pubblicazione del dpcm che ha decretato la cosiddetta zona rossa in tutta la Lombardia, la Regione ha chiesto chiarimenti in merito alla possibilità di svolgere attività venatoria e di pesca dilettantistica. Il decreto infatti prevede la possibilità di svolgere attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

La prefettura di Milano ha riferito che, in considerazione dell'attuale contesto epidemiologico e per ridurre al massimo gli spostamenti individuali, si tende a supportare una interpretazione restrittiva e che l'attività venatoria e di pesca non possono essere assimilate all'attività sportiva consentita del Dpcm, salvo che non si tratti di pesca sportiva o di tiro a volo come da allegato provvedimento del Ministro dello sport che individua le discipline sportive riconosciute dal Coni. Le attività di caccia e di pesca dunque sono al momento da considerarsi sospese.

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