Coronavirus Via Cesare Cantù

Dopo la polizia locale anche i carabinieri: Alberto costretto a chiudere

"Ho ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà"

Solo contro tutti ha tenuto aperto fin quando ha potuto, poi davanti al rischio di una multa di 3mila euro e di vedere multati anche i suoi clienti ha preferito non irrigidirsi sulle sue posizioni. Alberto Vetrano, titolare dell'Arte Dolce di via Cesare Cantù, dopo avere ricevuto il controllo della polizia locale (con tanto di verbale) ha ricevuto anche la "visita" dei carabinieri di Como. "Ho spiegato che stavo aderendo alla protesta "Io Apro" - ha raccontato Alberto - e che i vigili mi avevano già notificato un verbale al quale probabilmente seguirà una multa, ma loro non hanno voluto sentire ragioni e mi hanno garbatamente invitato a chiudere. erano circa le 18. Ho detto che non avrei potuto mandare via i clienti ma ci hanno pensato loro. Qualcuno ha provato a opporsi ma il rispetto e il buon senso di tutti ha avuto la meglio. Ho acconsentito a chiudere, anche perché so che le forze dell'ordine stanno facendo solo il loro lavoro".
Di una cosa è certo, però, Alberto: "Se tutti gli esercenti avessero aperto nessuno sarebbe stato multato e la protesta sarebbe stata davvero efficace. Invece mi sono trovato solo ad aprire, ma ho ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà e c'è persino chi si è proposto di aiutarmi nel pagare l'eventuale sanzione. Ho avuto tanti clienti che sono venuti apposta per esprimere il loro sostegno e questo mi ha fatto capire che siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo essere uniti".

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