Coronavirus Via Cesare Cantù

In centro Como è aperto solo Alberto: "Forse gli altri non stanno così male"

Flop dell'iniziativa #ioapro. Il titolare dell'Arte Dolce: "Non aderirò più visto che non interessa a nessuno"

Non si può dire che fosse preso d'assalto dai clienti (come capitava in epoca precovid) ma l'Arte Dolce Lyceum, di via Cantù a Como, oggi era aperto, e lavorava. Nel rispetto delle norme anti-covid, ma lavorava. Il titolare Alberto Vetrano è l'unico esercente tra baristi e ristoratori del centro storico ad avere aderito all'iniziativa "Io Apro" lanciata a livello nazionale. Il fatto di essere l'unico per lui non è un motivo di vanto, ma di sconforto. "Giustamente la nostra categoria - commenta Alberto - si lamenta perché è la più colpita ma quando si presenta l'occasione di reagire in modo concreto per fare sentire la nostra contrarietà a certe decisioni che ci hanno messo in ginocchio, nessuno ci mette la faccia. Siccome per aderire a questa iniziativa - continua il titolare dell'Arte Dolce - non serviva solo coraggio ma anche un po' di disperazione, deduco che chi non ha aperto non se la passa poi così male. La paura, infatti, non è una giustificazione visto che avremmo avuto tutela legale garantita. L'importante era aprire con senso di responsabilità, cioè rispettando tutte le le norme igienico sanitarie anti-covid".
Alberto, sconfortato, dichiara di non disattendere più gli obblighi di chiusura imposti dai dpcm: "Non ha senso fare questa battaglia da solo a Como. Mi aspettavo più solidarietà reciproca tra esercenti".

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