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Como, tensioni tra attivisti e vigili durante lo sgombero dei senzatetto: cellulare vola a terra. Il video

"Le nostre richieste restano inascoltate: le uniche risposte che riceviamo sono di violenza sempre crescente"

 

Momenti di tensione davanti al portico dell'ex chiesa di San Francesco durante le operazioni di sgombero e sanificazione dello spazio occupato dai senzatetto. Nella mattina del 23 luglio 2020 attivisti del gruppo Cominciamo da Como e agenti di polizia locale sono stati protagonisti di un acceso diverbio che, secondo il gruppo di attivisti sarebbe arrivato al contatto fisico quando un agente avrebbe scaraventato a terra il telefonino di un ragazzo che stava riprendendo l'intervento di pulizia del Comune. A testimonianza di quanto successo c'è il video girato con un altro telefono cellulare dagli attivisti.
Urla, minacce di denunce e rimproveri hanno condito un lungo momento di tensione che fa seguito a quello occorso pochi giorni prima sempre davanti alla medesima area, allorquando un giovane del gruppo Cominciamo da Como è stato multato per avere calpestato l'erba davanti al portico di San Francesco.

Gli attivisti del gruppo che da settimane manifesta contro la giunta Landriscina hanno affidato a una nota stampa il loro commento su quanto accaduto: 

La settimana scorsa, le istituzioni hanno reagito con un primo tentativo intimidatorio, comminandoci una sanzione ingiustificata e ridicola per aver sostato sul manto erboso prospiciente a S. Francesco. Ingiustificata, perché il calpestamento non è espressamente vietato da apposito cartello, come richiesto invece dal nuovo regolamento di polizia urbana. Ridicola, perché abbiamo constatato applicarsi solo a chi fa sentire la propria voce, mentre all’ass. Negretti e all’ass. Corengia è regolarmente consentito lo stesso comportamento, come abbiamo puntualmente documentato. Per queste ragioni, nella conferenza stampa di ieri fuori dal Municipio abbiamo chiesto pubblicamente il ritiro della sanzione. La risposta non si è fatta attendere: questa mattina, dopo averci illegittimamente intimato di cessare le riprese audiovisive delle operazioni di sanificazione, un agente della Polizia Locale ha utilizzato violenza fisica contro una delle persone presenti, scaraventando a terra uno dei cellulari utilizzati per le riprese. In questo modo, siamo stati inspiegabilmente privati con la forza del nostro diritto a documentare un intervento di funzione pubblica che si stava svolgendo alla luce del sole. Non esistono giustificazioni possibili a questo gesto, a parte il desiderio di tenere nascosto l’operato inaccettabile della giunta e l’ovvia intenzione ritorsiva nei nostri confronti. Ad aggravare la situazione la presenza compiacente dell’ass. competente Elena Negretti. Fortunatamente ciò non ci ha impedito di documentare anche questo sopruso, come mostrato dal video reso pubblico. Constatiamo però che le nostre richieste continuano a rimanere inascoltate, mentre le uniche risposte che riceviamo sono di violenza sempre crescente". 

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