È morto Stefano D'Orazio, batterista dei Pooh. L'addio di Francesco e Roby Facchinetti

Era malato di tumore da tempo, peggiorato a causa del coronavirus

Stefano d'Orazio, Instagram Roby Facchinetti

Stefano d’Orazio, 72 anni, storico batterista dei Pooh è venuto a mancare nella serata di ieri. Il musicista stava combattendo la sua lotta contro il cancro, e il covid ha peggiorato irreversibilmente la sua già compromessa salute. 

Da una settimana lottava per la vita ma purtroppo non ce l'ha fatta. Hanno dato l'annuncio sui social per primi Bobo Craxi e Roby Facchinetti ma non si sono fatti attendere attestati di stima e affettuose parole d'addio da molte persone che lavorano nello show business, ma non solo.

I primi a ricordalo sono proprio i componenti dei Pooh, la storica band italiana di cui d'Orazio ha fatto parte fino al 2009. Ma i Pooh, come ricordano spesso, sono una famiglia, ancor prima di essere colleghi di lavoro. E così arriva il primo saluto proprio da parte del gruppo:

«Era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia. Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui.Ciao Stefano, nostro amico per sempre…

Roby, Dodi, Red, Riccardo».

A ricordarlo da Mariano Comense anche Francesco Facchinetti, figlio di Roby, che ha sempre considerato d'Orazio come uno zio. “Grazie per il bene che mi hai voluto. Mi mancherai – si legge su Instagram -. Non smetto di piangere…grazie zio per la tua ultima canzone che hai regalato a papà e a Bergamo. Salutami Valerio”. E poi ancora: “Ciao zio SDO, in questo giorno di grande sofferenza per tutti noi io ti voglio ricordare così: alla tua batteria. Quella batteria infinita, grandissima, che è diventata il tuo simbolo: la batteria di Stefano D’Orazio! Ti ho voluto bene e tu ne hai voluto a me…buon viaggio”.

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