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Vaccini obbligatori a Como, scadenza il 10 marzo: "Nessun bambino verrà escluso da scuola"

Lo afferma l'assessore regionale Gallera: prima vanno fatte tutte le verifiche

Scade sabato 10 marzo 2018 il termine ultimo fissato dal Ministero per presentare la documentazione che certifichi le vaccinazioni dei bambini che frequentano asili e scuole della Lombardia (per quanto riguarda il certificato vaccinale, adesso si può richiedere anche online). Ma anche dopo quel termine, rassicura la Regione, nessun bambino verrà escluso, almeno finchè non verranno completate tutte le verifiche.

"Regione Lombardia ha messo in atto tutte le azioni e gli strumenti per l'attuazione di quanto previsto dalla legge sulle vaccinazioni obbligatorie in modo che nessun bambino sia escluso da scuola". Lo ha annunciato giovedì 8 marzo 2018 l'assessore regionale Giulio Gallera in merito all'adempimento dell'obbligo vaccinale in virtu' dell'omonima legge nazionale.

La scadenza del 10 marzo 2018

"La Circolare operativa congiunta di Ministero della Salute e dell'Istruzione, (come al solito tardiva, emessa solo il 27 febbraio e a noi giunta il 28) - ha spiegato l'assessore - indica la consegna entro il 10 marzo alla direzione didattica del certificato vaccinale o libretto vaccinale per coloro che avevano consegnato l'autocertificazione relativamente alle vaccinazioni eseguite; per coloro che, invece, si erano avvalsi dell'autocertificazione di aver richiesto ai Centri vaccinali di effettuare le vaccinazioni e che hanno ricevuto l'appuntamento dopo il 10 marzo , sara' sufficiente la documentazione rilasciata dal Centro vaccinale. Nel caso in cui la richiesta di appuntamento non sia stata evasa da parte del Centro vaccinale o comunicata solo al telefono il genitore e' invitato a richiedere al Centro un appuntamento scritto che dovra' consegnare alla direzione didattica".

Le verifiche

"Entro il 20 marzo come da Circolare ministeriale - ha concluso Gallera - le scuole ci invieranno gli elenchi di coloro che non hanno presentato la documentazione richiesta. A quel punto saranno i nostri Centri vaccinali a verificare ogni singola situazione per accertare che dietro l'inadempienza ci sia l'effettiva volonta' a non vaccinare i bambini e non un errore o una dimenticanza. Per questo motivo solo a conclusione di tale verifica si potra' effettivamente dichiarare l'inadempienza all'obbligo vaccinale. In questo modo proseguiamo nel percorso in atto da tempo da parte dei Centri vaccinali e di tuti gli attori del sistema regionale per favorire un'adesione consapevole e responsabile all'offerta vaccinale".

I numeri

"Al 31 dicembre 2017 - ricorda l'assessore - erano 31.417 su 184.398 pari a una media del 17,04%, i soggetti inadempienti che sono stati sottoposti alla vaccinazione prevista dalla legge sull'obbligatorieta', per una o piu' dosi mancanti, appartenenti alle 15 coorti di nascita (2001/2015) che contano una popolazione complessiva di 1.409.500 che frequentano gli asili nido, scuole materne, elementari, primarie e Secondarie di 1° e 2° grado, fino ai 16 anni. Dei 49.815 che appartengono alla fascia d'eta' da 0 a 6 anni, e' stato invece vaccinato piu' del 30% ". 

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