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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Il sottosegretario Molteni dopo ultima aggressione al Bassone: "Taser per la polizia penitenziaria"

Il sottosegretario dell'Interno auspica anche la body cam tra le dotazioni dei poliziotti

Dopo i recenti ed ennesimi episodi di violenza avvenuti all'interno del carcere Bassone di Como, il sottosegretario all'Interno, il canturino Nicola Molteni (Lega), ha voluto esprimere la sua personale solidarietà all'agente aggredito, ma ha anche espresso la sua posizione riguardo la necessità di dotare la polizia penitenziaria di strumenti utili a garantire la propria incolumità e a reprimere eventuali atti di violenza.

“La mia personale solidarietà e vicinanza - ha commentato Molteni - va all’agente della Polizia Penitenziaria del carcere di Como, aggredito qualche giorno fa durante una colluttazione tra detenuti. Da ottobre ad oggi ben 17 sono gli agenti di Polizia penitenziaria dell’istituto comasco sottoposti ad aggressioni e violenze. Numeri elevati e inaccettabili che vanno condannati con assoluta fermezza e confermano le importanti criticità del carcere di Como, che ho segnalato al Ministero della Giustizia. Garantire la sicurezza dei nostri agenti di polizia - ha continuato il sottosegretario leghista - è un dovere verso chi con sacrificio e senso dello Stato garantisce sicurezza e legalità. Con la Legge di bilancio, appena approvata, abbiamo introdotto importanti risorse per nuove assunzioni straordinarie, tutele legali e previdenziali, anche a beneficio della Polizia penitenziaria, ma bisogna continuare a investire nella sicurezza.
A breve verrà introdotto per Polizia e Carabinieri il Taser come strumento di difesa per gli operatori di sicurezza. Bisogna lavorare affinché questo dispositivo a impulsi elettrici, con le relative body cam, vengano adottati anche per gli uomini e le donne della PolPen”.

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