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Ritardi e mancanze della Navigazione Lago di Como, Alessio Butti: "Tre anni di prese per i fondelli"

Regionalizzazione del servizio: in commissione alla Camera la proposta di legge del parlamentare comasco di FdI

Regionalizzare il servizio della Navigazione. E' l'obiettivo della proposta di legge dell'onorevole Alessio Butti (Fratelli d'Italia) che approderà abreve alla competente commissione della Csamera dei Deputati. In vista della discussione Butti ci tiene a fare il punto sulla questione che riguarda i disservizi della Navigazione Lago di Como, a partire dal problema delle lunghe code di turisti in cerca di biglietto e dello scadente servizio della biglietteria online. "Nel 2019 il Ministero competente rispose che a breve tutto sarebbe stato sistemato e che le code di turisti pazienti non avrebbero più caratterizzato il fronte lago versante Sant Agostino - afferma Butti - la direzione generale della Navigazione Laghi presso il Ministero confermava. A distanza di 3 anni aveva ragione l’allora immarcescibile Ministro Toninelli: le code in direzione Sant Agostino non ci sono più, ora sono in direzione Stadio. Incredibile presa per i fondelli. Una situazione vergognosa che quindici giorni fa ho nuovamente fatto presente alla stampa, ma ora c’è una sostanziale novità: per la seconda volta la mia PdL sulla regionalizzazione della navigazione è calendarizzata nella competente commissione. Non ve ne sono altre di PdL, al momento, e non ve ne sono mai state altre. Questa è l’ennesima occasione, forse l’ultima della legislatura, per ottenere un servizio più vicino alle esigenze dei territori".

Da qui l'invito di Alessio Butti a una condivisione bipartisan della sua proposta di legge: "Cessino le scuse degli inadempienti, le rivendicazioni inutili degli speculatori politici, le difese inascoltabili della burocrazi. Se tutte le forze politiche, a parole, dichiarano di essere a favore della regionalizzazione del servizio, con tutto ciò che di positivo comporta, lo dimostrino accelerando la votazione della mia proposta di legge auspicata da pendolari, operatori, turisti, categorie economiche. Altrimenti sono solo chiacchiere. 
La navigazione su tutto il Lario ha un potenziale inespresso perché lontana dai problemi veri. C’è un problema di carenze di corse, soprattutto sul versante lecchese, un problema di comunicazione al pubblico, un problema di rimessaggio e di ormeggio. Tutto risolvibile con la condivisione politica del mio progetto sfruttando le leve del PNRR - conclude l'onorevole di Fratelli d'Italia - che, tra le altre cose, non solo potrebbe finanziare servizi innovativi ma anche accontentare “il risanamento tecnico” previsto dalla legge. Si mobilitino tutti, a cominciare dalla Camera di Commercio Como Lecco che deve sollecitare le forze politiche in Parlamento a chiudere questa manfrina. Si mobilitino le province di Como e Lecco, magari attraverso l’Unione delle Province Lombarde, visto l’interesse regionale),che pur non avendo alcuna competenza possono esercitare una importante moral suasion. Questa è l’ultima chiamata, poi tutti si assumeranno le responsabilità conseguenti".

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