"Riaprite la Valfresca", il grido del fondatore del gruppo Facebook: "Problema non solo di San Fermo"

Intervista a Francesco Pizzala che ha aperto la pagina che sta mietendo adesioni e che chiede la riapertura della strada

La Valfresca chiusa

"Aprire una pagina facebook e vedere in poche ore più di 100 adesioni vuol dire che il problema è sentito e non soltanto dai residenti di San Fermo". E' pacato ma non nasconde l'esasperazione Francesco Pizzala, il fondatore della pagina "Riaprite la Valfresca" che ha già toccato quota 239 adesioni in pochissimi giorni suscitando un tam tam anche nei gruppi di cittadini delle varie zone di Como.

Perchè dopo la chiusura nel maggio 2018 sono mancate notizie certe sulla riapertura di via XXVII Maggio a Como, nota come Valfresca, anche se negli ultimi giorni è arrivata la notizia da Palazzo Cernezzi che la strada dovrebbe riaprire entro il mese di aprile, quando i privati proprietari dell'area a rischio frana avranno eseguito e concluso i lavori di messa in sicurezza. Troppo tardi, in ogni caso, per includere la Valfresca nel percorso del Giro d'Italia.

Questo non è certo il primo problema della Valfresca, arteria strategica per raggiungere la convalle in alternativa alla Panoramica e alla via Bixio: la sua chiusura, infatti, ha messo in croce, in un modo o nell'altro, i residenti di San Fermo in primis, ma anche di molti quartieri comaschi e di chi arriva dall'Olgiatese.

"Il problema è sentito non solo da noi che abitiamo a San Fermo - spiega Pizzala- ma anche da chi arriva dalla zona di Lazzago o da Prestino e per gli automobilisti dell'Olgiatese che devono andare in città: per chi vive qui la Valfresca è fondamentale perchè dalla chiusura i tempi di percorrenza per arrivare in convalle sono triplicati già dallo scorso maggio. Ma la questione tocca anche chi vive a Monte Olimpino e Sagnino - prosegue Pizzala- perchè il carico di traffico si riversa sulle due rotonde di Monte Olimpino, tra cui quella del nuovo supermercato. E infatti alla pagina stanno aderendo persone non soltanto di San Fermo".

Infatti Pizzala sta raccogliendo tramite la pagina facebook rimostranze e lamentele da varie parti, con mail da perfetti sconosciuti che esprimono solidarietà e malcontento per la situazione.

"L'idea di aprire questa pagina -continua Pizzala-mi è venuta perchè ogni mattina da San Fermo accompagno mio figlio che fa le elementari a scuola a Como: se prima ci mettevo 20 minuti, adesso ne impiego almeno il doppio se tutto va bene. Poi dipende da mille variabili: il traffico, il tempo, i tir che portano la merca al supermercato a Monte Olimpino e a volte con le loro manovre bloccano il traffico sulla rotonda.
Parlando con altri genitori, oltre che con i residenti del paese, ho scoperto che il problema è sentito da tante persone. La sensazione comune è che il Comune di Como metta la cosa in secondo piano e non se ne stia più occupando. Così ho pensato di sollevare il problema. Guarda caso - afferma- appena ho aperto la pagina Palazzo Cernezzi ha provato a dare qualche risposta...".

Ma Pizzala non si ferma alle lamentele, ma prova anche a dare qualche proposta: "Quello che noi auspichiamo è che la Valfresca venga aperta almeno a senso unico in discesa, sarebbe già qualcosa. E anche per il futuro che sia così, o magari in alcuni orari, tipo al mattino, a senso unico in discesa, per poi tornare a doppio senso. Non so se sia fattibile e cosa ne pensino i residenti della Valfresca, ma siccome la strada è stretta in alcune curve, quando si incontrano due auto, ci si incastra. E' un'idea che ho condiviso con qualche persona e che magari lancerò con un sondaggio sulla pagina facebook".

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