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Martedì, 30 Novembre 2021
Coronavirus

La variante Delta sarà prevalente in Lombardia, questione di settimane

Moratti: "Necessario aumentare attività di sequenziamento"

"Visto il suo grado di contagiosità, è prevedibile che, a breve, tra due e quattro settimane, la variante Delta possa diventare quella prevalente in Lombardia". Queste le parole della vicepresidente della Lombardia e assessora al Welfare, Letizia Moratti, nel rispondere a una mozione presentata in Consiglio Regionale dal consigliere Michele Usuelli (+Europa Radicali) che proponeva una serie di strategie di contenimento della variante Delta in Lombardia, tra le quali l'accorciamento dell'intervallo di somministrazione della seconda dose di vaccino.

"Regione Lombardia ha ben presente il fatto che la possibilità di emergenza di nuove varianti virali possa rappresentare una variabile importantissima nel prossimo futuro e che possa influenzare, non solo l'andamento epidemiologico, ma anche l'efficacia della campagna vaccinale - ha continuato la vicepresidente lombarda -. Con la deduzione che molte attività devono essere poste in atto per incrementare le attività di sequenziamento". 

L'ultimo bollettino del covid in Regione, del 5 luglio, ha evidenziato un rapporto tra casi testati e positivi dello 0,5%, in linea con i dati dei giorni scorsi. Costante, poi, il calo dei ricoveri nei reparti ordinari, mentre nelle terapie intensive la situazione, dopo giorni in cui i pazienti ricoverati erano sempre meno, si è stabilizzata. Zero i decessi associati al virus, come già il 2 luglio.

La situazione pandemica in Lombardia

Fortunatamente la fase più dura e acuta dell'emergenza sembra essere ormai alle spalle. Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi è costantemente sotto l'1%, i reparti ordinari si svuotano e le terapie intensive finalmente respirano. Le riaperture delle settimane passate - la zona gialla prima, quella bianca poi - fortunatamente non hanno causato impennate nei contagi e nei ricoveri e anche l'allarme varianti del covid sembra essere sotto controllo. 

I numeri migliori, innegabilmente, sono quelli che arrivano dagli ospedali. Domenica i ricoveri nei reparti ordinari sono scesi sotto quota 200 posti letti occupati, mentre le terapie intensive già da qualche giorno hanno superato - verso il basso - quota 50. Una grande mano, evidentemente, è arrivata anche dalla campagna vaccinale che - dopo qualche rallentamento iniziale - ha ingranato la marcia e procede spedita, evitando ai positivi le forme più gravi di contagio. L'icognita della variante Delta, come indicato da Moratti, verrà affrontata con misure specifiche, come il potenziamento delle attività per sequenziare il virus, al fine di individuare e contenere sul nascere eventuali focolai delle varianti.

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