Coronavirus

Trasporti pubblici: schiacciare l'acceleratore in vista della riapertura delle scuole

Fatale farsi trovare nuovamente impreparati

Bus a Como

Il tema non può essere rimandato, altrimenti a gennaio, se la speranza di riaprire i licei si trasformerà in realtà, ci troveremo nella stessa situazione di settembre: mezzi pubblici affollatti e non sufficienti a trasportare gli studenti a scuola in sicurezza. Le lezioni in classe sono una necessità non rinviabile e occorre quindi farsi trovar preparati dopo la falsa prima falsa partenza. Sulla questione è intervenuto Guido Rovi, consigliere di minoranza per Civitas a Palazzo Cernezzi.

"Se vogliamo gestire la pandemia per i prossimi mesi - ha scritto Rovi sulla sua pagina Facebook - serve schiacciare l'acceleratore sul tema del trasporto pubblico locale. La politica, comunale, provinciale e regionale deve fare in modo che ci siano più corse, più mezzi, più autisti nel 2021. Deve farlo, non ci possono essere tentennamenti".

"Non sappiamo bene cosa succederà nei prossimi mesi, ma davvero vogliamo arrivare in primavera magari col calo dei contagi e non poter riportare gli studenti in aula? Oppure vedremo di nuovo studenti e pendolari ammassati sui mezzi come a settembre? Quanti pendolari si sono ammalati o hanno contribuito a diffondere il virus a causa della mancanza di sicurezza durante il tragitto? Il governo dia il suo contributo doveroso, anzi deve darlo, ma il resto spetta agli enti locali che devono esercitare il loro ruolo attraverso i patti parasociali con le rispettive società del TPL. Altrimenti resteremo con le lancette ferme". 

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