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Una speranza per i lavoratori autonomi lombardi, Fontana: "Sostegno a chi è escluso dai decreti Ristori"

Il governatore della Lombardia chiederà aiuti concreti agli autonomi senza Partita Iva e alle imprese: "Intere platee di lavoratori sono ancora escluse da ogni forma di tutela del reddito"

"Nel corso della seduta di Giunta di domani, proporrò un impianto di interventi organico e integrativo rispetto alle misure statali, che prevede anche una misura specifica per i lavoratori autonomi senza partita IVA privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi".

Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana risponde alla lettera ricevuta dai tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lombardia, Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella in cui hanno chiesto di estendere le tutele ai lavoratori autonomi, ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative, agli occasionali.

"Dopo l'attenta analisi dei due provvedimenti di urgenza - i cosiddetti 'Decreti Ristori' - scrive il governatore della Lombardia agli esponenti sindacali - sono arrivato alla vostra stessa conclusione, ovvero che intere platee di lavoratori sono ancora escluse da ogni forma di tutela del reddito, così come intere filiere produttive lombarde non sono adeguatamente sostenute dai soli ristori governativi".

"A questi lavoratori - spiega il presidente Fontana - prevediamo di erogare un contributo di sostegno al reddito attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro (DUL), rafforzato dal nostro Avviso Comune del 21 ottobre scorso".  

"L'assessore Melania Rizzoli - chiarisce - provvederà a condividere i conseguenti provvedimenti attuativi di competenza, attraverso le consuete interlocuzioni con le Parti Sociali"

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