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Como corre verso la zona gialla: cosa cambia

Tra l'11 e il 12 dicembre la Lombardia dovrebbe passare nella fascia considerata a rischio epidemico inferiore

La Lombardia e Como tra venerdì 11 e sabato 12 dicembre dovrebbero essere 'promosse' da zona arancione a zona gialla, quella considerata a inferiore rischio epidemico. Ad annunciarlo nella serata di ieri, giovedì 3 dicembere, il presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha spiegato come il cambio di colore dovrebbe scattare automaticamente nel caso in cui i dati su contagi, decessi e ricoveri rimanessero in linea con quelli attuali. Prima di metà dicembre quindi per i lombardi è probabile un allentamento delle norme e dei divieti anti contagio. Tutto questo non impedirà anche a Como e alla Lombardia di vivere un Natale blindato, soprattutto nei giorni del 25, 26 dicembre e 1 gennaio dopo la forma dei Dpcm di ieri

Cosa cambia tra zona arancione zona gialla 

Spostamenti

Spostarsi fuori dal proprio Comune non sarà più vietato, né si dovrà più portare con sé un'autocertificazione quando ci si muove. Rimane però in vigore il coprifuoco: gli spostamenti sono consentiti solo dalle 5 alle 22. Durante il coprifuoco ci si può spostare solo per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità. Rimane comunque la raccomandazione di limitare i propri spostamenti a quelli necessari.

Negozi, ristoranti e centri commerciali

I negozi, già riaperti con il passaggio a zona arancione, rimangono naturalmente in attività. La grossa novità riguarda invece bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie che potranno finalmente riaprire, ma soltanto dalle 5 alle 18 (possibile effettuare il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario). Restano chiusi invece nei giorni festivi e prefestivie medie e grandi strutture di vendita, gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Trasporti, scuola, sport e cultura?

Sui mezzi pubblici ci continua a viaggiare con il 50% di capienza (ad eccezione dei trasporti scolastici). Nelle scuole superiori e negli istituti professionali, nonostante le numerose proteste di studenti e personale docente, la didattica continuerà ad essere a distanza. Ancora chiuse anche le università; mentre rimangono ovviamente aperte tutte le altre scuole di ordine e grado. Anche in zona gialla mostre e musei restano inaccessibili. Restano chiusi, inoltre, anche cinema, teatri, centri ricreativi e sociali, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, bingo.

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