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Covid, lockdown e zone rosse: in arrivo nuovi aiuti per famiglie e attività

Contributi a fondo perduto per le aziende delle zone rosse, ma anche provvedimenti per le famiglie con il bonus baby sitter: firmato il ristori bis

Nella notte tra venerdì 6 novembre e sabato 7 novembre si è riunito il Consiglio dei Ministri ed è stato firmato il decreto ristori bis per migliorare le norme previste dal precedente decreto ristori, anche in base alle zone in cui è più necessario intervenire. 

Il consiglio dei ministri ha messo a punto il decreto Ristori bis che prevede un nuovo pacchetto di aiuti per le attività economiche e le famiglie colpite dalle nuove restrizioni anti-Covid. Il Governo mette in campo misure per due miliardi e mezzo con contributi a fondo perduto per le attività delle zone rosse, il rinvio delle scadenze delle tasse di novembre (come la seconda rata Imu), oltre a fondi per i congedi e il bonus babysitter.

Aiuti alle famiglie

Il decreto Ristori bis prevede il sostegno alle famiglie che avranno i figli a casa alle medie, con la possibilità di prendere il congedo al 50% o di utilizzare altri 1000 euro di bonus babysitter. I congedi potranno essere richiesti se non è possibile lo smart working per l’intera durata della chiusura delle scuole. Potranno richiederli anche le famiglie con disabili in caso di chiusura delle scuole o dei centri diurni.

Attività citate nel ristori bis

Trasporto pubblico e contributi. Sul tavolo 300 milioni per il trasporto pubblico locale per il 2021. Avranno contributi al 100% i bus turistici e anche i trasporti lagunari.

I fotoreporter, chi fa corsi di danza, le lavanderie industriali, i negozi di bomboniere, i traduttori e anche i produttori di fuochi d’artificio. Ristori al 200% per guide alpine, musei, biblioteche, monumenti e anche orti botanici e zoo. Incluse anche rosticcerie e pizzerie al taglio, e gli internet point, che avranno un ristoro al 50% di quanto già avuto in estate. E ancora: 

  • bar, pasticcerie e gelaterie;
  • negozi di abbigliamento;
  • negozi di elettrodomestici;
  • sexy shop;
  • ambulanti;
  • gli estetisti e gli altri servizi alla persona (piercing e tatuaggi);
  • canili, dogsitter, toelettatura;
  • agenzie matrimoniali.

Bar e pasticcerie delle zone rosse

I contributi a fondo perduto coinvolgeranno maggiormente bar e pasticcerie nelle zone rosse ma anche in quelle arancioni.

I 2 miliardi stanziati in questo provvedimento prevedono la sospensione di ritenute e pagamenti Iva per il mese di novembre 2020 per le attività nelle zone rosse. Sempre nelle zone arancioni e rosse sono congelati i contributi previdenziali per due mesi, tolta anche la seconda rata Imu. 

Bar e pasticcerie beneficeranno di un indennizzo  che rispetto a quello del primo decreto Ristori viene aumentato dal 150% al 200% 

Erogazione in tempi "da record"

«Avevamo detto – si legge in una nota di Gualtieri, ministro dell'Economia e delle Finanze – che saremmo stati in grado di far arrivare sui conti correnti i primi ristori per il 15 di novembre, in realtà essi arriveranno già lunedì e martedì prossimi. L’amministrazione finanziaria è riuscita ad eseguire tutte le operazioni in automatico, così come previsto dal decreto legge n. 137 del 28 ottobre 2020, senza richiedere alcun adempimento o domanda ai contribuenti coinvolti, che vedranno accreditarsi le somme maggiorate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda relativa al primo contributo a fondo perduto, avanzata nella primavera scorsa”. Il riconoscimento, ha aggiunto Gualtieri nella nota, “va dato a tutte le strutture dell’amministrazione finanziaria coinvolte, a cominciare dall’Agenzia delle Entrate, che sono state in grado di corrispondere alla giusta attesa di tanti cittadini, lavoratori e imprese colpiti dalle conseguenze di questa drammatica situazione».


 

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