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Sant'Anna, profilassi antitrombotica e corticosteroidi tra le cure del covid: intervista al direttore Banfi

Numeri in vertiginoso aumento: molti pazienti con patologie pregresse

Si parla sempre di come prevenire il covid, quali accorgimenti e precauzioni adottare, ma ancora troppo poco si parla delle possibili cure che vengono attualmente tentate davvero negli ospedali. In particolare, come viene curato il covid-19 nell'ospedale Sant'Anna? Anche di questo abbiamo parlato con il direttore generale dell'Asst Lariana, Fabio Banfi, nell'intervista che abbiamo potuto realizzare solo via email a causa della mole di lavoro che lo sta impegnando quotidianamente. Ecco, dunque, alcune spiegazioni e osservazioni da parte di chi si trova a gestire un importante ospedale in uno dei momenti più difficili e drammatici di sempre.

Direttore, quante persone sono attualmente ricoverate solo ed esclusivamente per covid? E quante di queste avevano hanno patologie pregresse? E poi, quante sono in terapia intensiva?

Questa mattina (29 ottobre, ndr) i pazienti ricoverati all’ospedale Sant’Anna per positività e sintomi erano 162; i pazienti ricoverati all’ospedale di Cantù erano 10 e 21 quelli nella Degenza di transizione a Mariano Comense; in Terapia Intensiva, al Sant’Anna, abbiamo 13 pazienti. Un numero significativo dei pazienti presenta comorbilità.

Quante persone ricoverate al Sant'Anna sono comasche?

I residenti nella provincia di Como rappresentano la stragrande maggioranza, oltre l’80%. In questi giorni abbiamo poi 19 pazienti provenienti dalla provincia di Milano e 5 dalla provincia di Varese, 5.

Secondo l'attuale trend quando prevedete la saturazione delle terapie intensive?

Si dovrà fare in modo di non arrivare alla saturazione delle terapie intensive. Per questo è fondamentale che tutti facciano la loro parte e che si rispettino le norme indicate per evitare il contagio, ossia indossare la mascherina, mantenere il distanziamento e lavarsi con cura le mani.

Quali sono le terapie che vengono seguite all'Ospedale Sant'Anna per curare le persone malate di covid? Quali farmaci o procedure vengono utilizzati?

Il trattamento dei pazienti sintomatici prevede la somministrazione di profilassi antitrombotica a base di enoxaparina, di corticosteroidi (desametasone oppure metilprednisolone oppure prednisone) e per i pazienti eleggibili anche il remdesivir, un farmaco antivirale.

La donna che deve partorire deve indossare la mascherina anche durante il travaglio e il parto? I papà possono assistere al parto? Ci sono protocolli che conciliano la tutela della salute con la possibilità di consentire ai papà di stare vicino alle mamme che partoriscono?

Le donne in gravidanza sono in generale a maggior rischio di sviluppare infezioni delle vie respiratorie e per questo è fondamentale prestare la massima attenzione ad eventuali sintomi anche lievi. Per la paziente che necessita di ricovero è prevista l’esecuzione del tampone ma occorre considerare la possibilità di un esordio della malattia anche successivamente e per questo viene raccomandato l’utilizzo della mascherina. Per le donne gravide che risultassero positive, anche se asintomatiche, ovviamente nella misura in cui il trasferimento sia possibile, è previsto l’invio della paziente in Centri Hub della rete materno neonatale come il Sacco o la Mangiagalli a Milano, il San Gerardo a Monza, il Manzoni a Lecco e il Circolo a Varese, solo per citare le province più vicine a noi.
I papà, indossando i previsti dispositivi di sicurezza e fatte salve diverse indicazioni cliniche, possono assistere al parto.

Rispetto al picco della prima ondata oggi di quanto è aumentato il personale medico e infermieristico dell'ospedale Sant'Anna? E i posti letto per i malati di covid?

Da gennaio ad ottobre, tenendo conto che le procedure di assunzione a tempo indeterminato sono state bloccate dai vari DPCM nel periodo marzo/maggio 2020, sono state espletate da ASST Lariana un totale di 58 procedure così suddivise: 32 procdure di assunzioni a tempo indeterminato, 21 procedure di assunzioni a tempo determinato, 5 assunzioni a tempo indeterminato tramite mobilità. In particolare sono stati assunti 7 anestesisti/rianimatori, 5 infettivologi, 1 cardiologo, 4 geriatri, 7 internisti ed è in corso la procedura per l’assunzione di pneumologi.
Nello stesso arco temporale si è inoltre proceduto ad assumere 235 infermieri a fronte di 160 cessazioni. Nella prima fase dell’ondata pandemica Asst Lariana, all’ospedale Sant’Anna, ha messo a disposizione oltre il 70% dei letti accreditati, 350 letti circa e assistito oltre mille pazienti. In questa seconda fase, vista la curva epidemiologica e la diffusione dell’epidemia non più circoscritta ad alcune province, oltre all’ospedale Sant’Anna anche l’ospedale di Cantù darà il proprio contributo, non più solo con posti letto in Terapia intensiva, come avvenuto lo scorso marzo ma anche con posti letto per i pazienti meno gravi (al momento sono stati aperti 19 letti nell’area della Week/Day Surgery, ndr). Allo stato attuale sono stati individuati 188 posti letto al Sant’Anna, 19 a Cantù; per pazienti a bassa intensità clinica abbiamo 27 posti letto a Mariano Comense. Da parte nostra faremo tutto quanto sarà possibile per rispondere ai bisogni della comunità comasca e del territorio lariano.

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