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Coronavirus: sono già 6mila i frontalieri che hanno perso il lavoro

E il numero non tiene conto degli stagionali

Secondo le stime della Cgil, sono almeno 6mila i frontalieri, quasi tutti impiegati nel commercio e nel turismo, già licenziati dalla Svizzera dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Ricordiamo che la Confederazione Elvetica, un paese di appena 8 milioni di abitanti, è la seconda nazione più colpita in percentuale, dopo la Spagna. Emergenza vera, insomma che farà salire ancora il numero dei senza lavoro, basti pensare a tutti i lavoratori italiani stagionali: bar, ristoranti e alberghi svizzeri normalmente contano tantissimo sulla “manodopera” altre frontiera.

Il Consiglio generale degli italiani all’estero ha chiesto al Governo di estendere ai frontalieri le indennità previste per i lavoratori nel decreto del 18 marzo:

"La proposta si rivolge ai connazionali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro per l’emergenza”. Precisa Mirko Dolzadelli, responsabile Cisl per i frontalieri nel Consiglio generale degli italiani all’estero. Gli italiani che risiedono stabilmente all’estero sono molti di più di quanto si tenda a credere: si tratta di circa 5 milioni e mezzo di persone, quindi il 10% della popolazione nazionale! A loro si aggiungono quelli che sono all’estero solo temporaneamente e i migliaia di non regolarizzati.

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