Domenica, 13 Giugno 2021

Salvare la Pallacanestro Cantù: servono 2 milioni di euro

Per salvare la Pallacanestro Cantù servono 2 milioni. Dove andare a prenderli? Tante le idee al riguardo manifestate ieri sera nell'incontro che si è tenuto al Pianella. Il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, la presidente Anna Cremascoli...

Per salvare la Pallacanestro Cantù servono 2 milioni. Dove andare a prenderli? Tante le idee al riguardo manifestate ieri sera nell'incontro che si è tenuto al Pianella. Il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, la presidente Anna Cremascoli, Pierluigi Marzorati, Francesco e Alessandro Corrado e Roberto Allievi hanno parlato davanti a una folta platea (oltre cinquecento i presenti) composta soprattutto, ma non solo, da tifosi. Il bilancio della società di basket canturina non è, come è noto, in ottima salute. Sono circa 4,5 milioni di euro i costi che ogni anno la società deve affrontare per restare nella massima serie, ma gli introiti, derivanti soprattutto da abbonamenti e sponsor non superano i 2,5 milioni di euro. Dunque? Mancano all'appello 2 milioni di euro per restare a galla. Gran cerimoniere, per così dire, della serata è stato il sindaco Bizzozero che con un lungo discorso ha fatto il punto della situazione, aiutato dalla Cremascoli che ha letto un comunicato stampa con il quale ha posto l'accento sulle difficoltà economiche legate soprattutto "ai costi per l'utilizzo del palazzetto Pianella". Costi che, come è noto, potrebbero essere abbattuti qualora fosse concesso l'utilizzo di un nuovo e moderno palazzetto. Ma anche questa è una storia arci nota: la realizzazione del nuovo tempio del basket canturino sembra al momento arenato in un pantano tecnico-burocratico-amministrativo. "Ma stasera - ha tenuto a premettere Bizzozero - non siamo qui per parlare del palazzetto, ma di quello che ognuno di noi può fare per salvare la Pallacanestro Cantù". Quasi a volere trovare l'ispirazione e lo stimolo per affrontare positivamente il grigio futuro che attende il basket a Cantù, la serata è stata improntata anche al ricordo e all'esaltazione dei momenti gloriosi della storia della pallacanestro canturina, con la proiezione di filmati come quello della vittoria della Coppa Campioni a Grenoble, 30 anni fa. Al termine del video, quasi a voler accendere gli animi dei presenti, è seguito un emozionante momento: Pierluigi Marzorati ha alzato quella storica coppa insieme a Beppe Bosa



Cosa posso fare? Questa la domanda che ha dato il titolo a una slide proiettata sul maxi schermo. Una domanda che interpreta il pensiero di tutti coloro che vorrebbero vedere la società sportiva della pallacanestro canturina in salute, senza più il timore che da un anno con l'altro debba affondare definitivamente. Da qui le varie alternative: si può fare un'offerta libera senza diventare soci; si può acquistare vere e proprie azioni della società, diventando così soci "ma senza pensare di di guadagnarci qualcosa" ha tenuto a precisare Bizzozero, perché "i conti della società sono quelli che sono". Oppure si può decidere di sponsorizzare la squadra, appello, questo, rivolto ovviamente ai più facoltosi. Ma le alternative non finiscono qui: si può, per esempio, comprare l'abbonamento, o se già lo si è acquistato ne si può acquistare un altro e magari regalarlo, nella speranza che gli abbonamenti venduti "da 3mila passino a 4mila, sarebbe già un ottimo risultato".

L'appello di Corrado senior al termine della serata è stato rivolto alla Cassa Rurarale di Cantù: "E' una banca che ha 6mila soci. Basterebbe che alla metà di questi proponesse di acquistare delle azioni della Pallacanestro Cantù. Del resto questa banca deve tanto ai canturini. Non dico che debba sborsare i soldi di tasca propria ma può attivarsi con i suoi soci affinché sostengano il basket canturino".
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