Supino, 8 giorni in catene in Comune: ora anche contro l'appalto rifiuti

Continua la protesta di Donato Supino, Roberta Marzorati e Mario Molteni, consiglieri comunali di Como. Da otto giorni si incatenano per almeno un'ora a una colonna del cortile di Palazzo Cernezzi (sede del municipio) per protestare contro le...

Continua la protesta di Donato Supino, Roberta Marzorati e Mario Molteni, consiglieri comunali di Como. Da otto giorni si incatenano per almeno un'ora a una colonna del cortile di Palazzo Cernezzi (sede del municipio) per protestare contro le mancate nomine da parte del sindaco dei membri del cda della Ca' d'Industria (Fondazione che si occupa della cura e dell'ospitalità degli anziani). La protesta, però, questa mattina si è allargata a un altro tema: l'appalto della raccolta e smaltimento rifiuti. da anni deve essere affidato un nuovo appalto, ma l'amministrazione comunale continua a firmare proroghe e la gara non arriva mai ad un esito definitivo. Così, su un lato della colonna campeggia un cartello di protesta contro le nomine della Ca' d'Industria, sull'altro lato c'è un manifesto contro il nuovo appalto rifiuti che non arriva mai. la protesta contro l'appalto ha nel mirino non solo il Pdl (partito del sindaco Stefano Bruni) ma anche la Lega Nord. Infatti, Diego Peverelli, ex assessore all'Ambiente, era appunto leghista. Il manifesto di Supino ritrae uno dei simboli del Carroccio: Alberto da Giussano sulla cui faccia Supino ha appiccicato una fotografia del viso del sindaco Bruni.

E' proprio mentre Supino se ne sta incatenato alla colonna del cortile di palazzo Cernezzi che arriva una signora, residente in piazza San Rocco, lamentandosi animatamente della scarsa pulizia della città: "Il sottopassaggio di piazza San Rocco è uno schifo. Ci sono le luci spente da mesi e pozze di acqua e pipì".

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