Suolo pubblico, le novità: sconti per le edicole ed esenzioni in piazza Roma

Il consiglio comunale di Como ha approvato ieri sera le modifiche al nuovo regolamento riguardante l'occupazione del suolo pubblico e le relative tariffe. Tre le principali modifiche approvate con il voto favorevole della maggioranza e dei due...

 

Il consiglio comunale di Como ha approvato ieri sera le modifiche al nuovo regolamento riguardante l'occupazione del suolo pubblico e le relative tariffe. Tre le principali modifiche approvate con il voto favorevole della maggioranza e dei due consiglieri di opposizione Ada Mantovani di Adesso Como e Luca Ceruti di M5S (astenuti gli altri presenti, compreso Luigino Nessi di Paco-Sel). Si tratta di modifiche già ampiamente preannunciate. Innanzitutto, contrariamente a quanto stabilito inizialmente, sarà possibile per i bar e i ristoranti posizionare tavolini e sedie anche sotto i portici (tutti tranne i Portici Plinio) purché venga lasciato uno spazio per il passaggio dei pedoni di almeno 150 centimetri (nel regolamento approvato inizialmente lo spazio era di 300 centimetri). Sotto i Portici Plinio, invece, tavolini e sedie potranno essere posizionati solo previa specifica e temporanea autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale.

Una buona notizia per i chioschi delle edicole: per loro si abbassa la tariffa di occupazione del suolo pubblico. Tradotto in soldoni (nel vero senso della parola) un'edicola che occupa 15 metri quadrati pagherà in un anno 5.633,78 euro anziche 7.243,43 euro. L'assessore al Commercio, Paolo Frisoni, ha spiegato che la decisione di andare in contro agli edicolanti è dovuta al periodo di sofferenza economica causato dal pessimo andamento delle vendite della carta stampata. Proprio la questione "edicole" è stata al centro del di un serrato dibattito durante la discussione in aula. Per esempio, il consigliere di opposizione Francesco Scopelliti ha attaccato l'assessore Paolo Frisoni e la giunta per non avere tenuto in considerazione ulteriori categorie che a causa di una pessima situazione economica avrebbero forse diritto come le edicole di vedersi ridurre il canone di occupazione del suolo pubblico. "Vorrei capire - ha detto Scopelliti - in quale modo altre categorie di esercenti possano chiedere la diminuzione del canone di occupazione come è stata concessa alle edicole".

Infine, un'altra buona notizia ma solo per una ristrettissima cerchia di esercenti, quelli di piazza Roma: oltre a essere esentati dal canone per l'anno 2015 in previsione dei lavori per la riqualificazione dell'intero comparto urbanistico che potrebbe causare disagi all'attività, il Comune ha deciso di estendere tale esenzione anche per il biennio 2016-2017.

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