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Pgt di Como: spesi 380mila euro, ma già si pensa a modificarlo

Il Pgt di Como è pronto per essere votato entro il 31 dicembre. Anzi, a dire il vero, come ha spiegato l'assessore all'Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino, il documento è pronto da molti mesi, cioè da prima che fosse eletto sindaco...

Il Pgt di Como è pronto per essere votato entro il 31 dicembre. Anzi, a dire il vero, come ha spiegato l'assessore all'Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino, il documento è pronto da molti mesi, cioè da prima che fosse eletto sindaco Mario Lucini. Infatti, il Pgt che il consiglio comunale dovrà discutere e votare è lo stesso, in tutto e per tutto, che ha preparato la precedente amministrazione di centrodestra dell'ex sindaco Stefano Bruni. Spallino ha però spiegato che sarà modificato dopo l'adozione che dovrà avvenire tassativamente entro il termine del 31 dicembre 2012 previsto dalla normativa in materia. Dopo l'adozione, infatti, il Pgt dovrà passare attraverso un iter di osservazioni e proposte di modifiche per poi essere approvato in via definitiva.

Al Pgt della giunta Bruni è allegato il cosiddetto documento di piano, che non ha valore formale e vincolante, ma che detta alcune linee guida riguardo a possibili interventi, come ad esempio il palazzetto dello sport di Muggiò, che è una delle opere che Spallino ha già anticipato di volere stralciare dalla programmazione territoriale del Pgt. Insomma, un documento che il consiglio si appresta a votare nonostante non rispecchi le linee dell'attuale amministrazione di centrosinistra. un documento che Spallino ha detto essere costato 380mila euro, già tutti liquidati sotto la precedente amministrazione. Perché quindi affrettarsi per adottare un Pgt che non piace? E' stata proprio questa domanda al centro della conferenza stampa indetta dall'assessore Spallino ieri in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi. Spallino ha presentato l'avvio del procedimento di adozione del Pgt. Lunedì 3 settembre il documento sarà presentato alla commissione urbanistica e martedì 4 settembre ci sarà, così come previsto dalla normativa, il primo incontro con le parti sociali ed economiche. “Come ho più volte detto - ha spiegato l’assessore - sul Comune di Como incombe il termine del 31 dicembre 2012, termine entro il quale il Piano dovrebbe essere approvato (non solo adottato) ai sensi dell’articolo 25 della Legge regionale 12. L’assessore regionale Belotti ci ha assicurato che la Regione sta compiendo i passi necessari per assicurare ai Comuni che a quella data avranno almeno adottato il proprio strumento urbanistico, un periodo di moratoria durante il quale lo strumento urbanistico vigente (il Piano Regolatore Generale) continuerà ad avere vigore. Questo è fondamentale perché l’alternativa non è nemmeno immaginabile: Regione Lombardia ed io la pensiamo diversamente sul punto, ma gli esiti non sono comunque piacevoli. Da un lato, all’esterno del perimetro del centro abitato, il far west, dall’altro la paralisi totale”. la paralisi si tradurrebbe anche in un mancato introito nelle casse comunali di tutti gli oneri di urbanizzazioni che deriverebbero dalle varie operazioni edilizie. Se il Piano regolatore smettesse di avere validità, e allo stesso tempo non fosse pronto il nuovo strumento urbanistico, cioè il Pgt, si complicherebbero molto i procedimenti amministrativi per edificare.

Sul sito del Comune (www.comune.como.it oppure cliccando direttamente all’indirizzo https://www.comune.como.it/citta/pgt-consultazioni/index.html) sono stati pubblicati tutti i documenti che compongono il Pgt: Documento di Piano, Piano delle Regole, Piano dei Servizi e disposizioni attuative. Successivamente all’adozione, da parte del consiglio comunale, il Piano verrà depositato per trenta giorni e nei successivi trenta giorni anche i cittadini potranno depositare le proprie osservazioni e a seguito di tali osservazioni il documento potrà essere modificato. “Pena la perdita di efficacia dello strumento urbanistico vigente allo scadere del 31 dicembre - conclude Spallino - non possiamo permetterci il lusso di stravolgere il piano che è stato predisposto dalla passata giunta. Possiamo, nei limiti della ragionevolezza, migliorarlo. Modificarlo pesantemente vorrebbe dire ritornare in Valutazione Ambientale Strategica e, quindi, non rispettare il termine del 31 dicembre, appunto. E questo, purtroppo, non è possibile, non ci sono i tempi”.

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