Domenica, 20 Giugno 2021

Molinari non si tocca. Bruni: “Gode della mia piena fiducia”

Oggi consueto appuntamento del martedì con il sindaco di Como Stefano Bruni che ha risposto alle domande dei giornalisti. Primo argomento toccato è stato la sfiducia, passata con 24 voti su 36 (almeno 12 della maggioranza), all'assessore alla...

Oggi consueto appuntamento del martedì con il sindaco di Como Stefano Bruni che ha risposto alle domande dei giornalisti. Primo argomento toccato è stato la sfiducia, passata con 24 voti su 36 (almeno 12 della maggioranza), all'assessore alla Viabilità e Strade, Stefano Molinari (Pdl). Bruni ha spiegato che Molinari "gode della mia piena fiducia" e che la sfiducia "è orami diventata un film visto e rivisto che non ha più molto senso". Altri temi toccati: il cantiere delle paratie, la terza corsia per il nuovo ospedale Sant'Anna, il progetto Ticosa, il piano di governo del territorio.

Parte-1 Il sindaco ha affrontato l'argomento della sfiducia a Molinari e ha spiegato che non intende revocarlo perché ormai quello della sfiducia "è un film, un rituale, visto e rivisto che non ha più molto senso" e chel'assessore, ancorché sfiduciato da gran parte del consiglio, "gode della mia piena fiducia". Bruni ha però ammesso che Molinari sbagliò quando da consigliere comunale tuonò contro l'alora assessore Fulvio Caradonna.

Parte-2. Il cantiere delle paratie continua ad alimentare critiche e polemiche, soprattutto da parte dei commercianti che lamentano un'altra estate con il lago oscurato e gravi danni alle loro attività. Bruni ha detto che la palizzata da piazza Sant'Agostino verso viale Geno sarà tolta a breve, mentre i lavori nel tratto davanti a piazza Cavour "non partiranno prima di un anno".(

Parte-3. Il Comune è pronto a stanziare già a luglio i soldi per la creazione della terza corsia sulla via Varesina che servirà ad agevolare il flusso d'auto diretto all'ospedale Sant'Anna. Sul progetto Ticosa c'è già stato un incontro con Multi (la ditta che deve realizzare il progetto) e ora si sta valutando la possibilità di rivedere i volumi degli edifici per salvare il cannocchiale della basilica di Sant'Abbondio. Sul nuovo Piano di governo del territorio, Bruni ha assicurato che sarà diverso dal vecchio piano regolatore e che salvaguerderà maggiormente il territorio, non più attraverso la determinazione di indici volumetrici ma attraverso determinati "obbiettivi".

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