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Critica di Centro Democratico: "Como, la più brutta zona del sistema clientelare"

Presentati stamani in conferenza stampa i candidati comaschi per camera e senato di Centro Democratico. Centro Democratico, il cui referente nazionale è Guido Tabacci, correrà alle prossime politiche insieme alla coalizione del PD di cui fa parte...

Presentati stamani in conferenza stampa i candidati comaschi per camera e senato di Centro Democratico. Centro Democratico, il cui referente nazionale è Guido Tabacci, correrà alle prossime politiche insieme alla coalizione del PD di cui fa parte anche SEL. Sono sette i comaschi candidati per la camera e due per il senato. Per la camera correranno Fabrizio Gherardi, Angelo Brivio, Dalmazio Meazzi, Claudio Bozzellini, Annamaria Rapetti, Roberto Bedetti e Giovanni Lembo. Al senato, invece, Roberto Bordoni e Renzo Perego. La conferenza di presentazione, che si è svolta nei locali della CNA, è stata presieduta da Margherita Rebuffoni, Maria Grazia Guida (fino a qualche giorno fa vicesindaco di Milano), la senatrice Barbara Contini e Fabrizio Gherardi.

Avrebbe dovuto esserci anche Bruno Tabacci, trattenuto da impegni televisivi. Rebuffoni, durante la presentazione, sottolinea: “Questa coalizione darà una svolta a questo paese. L’età media dei candidati è intorno ai 40 anni. Siamo il centro del centro sinistra”. Alle regionali, centro democratico sosterrà Ambrosoli. Maria Grazia Guida, sottolinea il significato della sua scelta: “Scegliere di dimettersi da incarichi importanti prima dell’esito delle elezioni, evidenzia la volontà di trasparenza”. Una menzione a parte merita l’intervento della senatrice Contini. Ex pidiellina, parla in generale dei motivi che l’hanno portata a cambiare schieramento. Parlando della città di Como, sostiene: “Questa è la zona più brutta del sistema clientelare italiano”. Parlando della sua esperienza professionale e politica, non è tenera nei confronti dei suoi ex compagni di partito: “Sono uomini che hanno soltanto interessi clientelari e di bassissimo livello culturale”. Li definisce “Ventriloqui di chi comanda” e aggiunge: “Mi sono fisicamente spostata al senato per non stargli vicino”. Rivendica, inoltre, alcune responsabilità politiche: “Io sono stata la persona che ha reso possibile la formazione del terzo polo. Tutte le persone che sono venute via dal PDL hanno capito che era una presa in giro”. Riferendosi alla realtà Lombarda in generale e comasca in particolare, dichiara: “Qui ci sono due aree chiare: i ventriloqui della Lega e di AN. Ma fra di loro si odiano”. Secondo la senatrice Contini, dunque: “L’interesse vero è quello di avere sempre il potere per il potere” e non esista a definirli “Personaggi squallidi”. Infine, conclude: “Noi avremo sempre la testa alta e abbiamo un programma che rispetteremo. Questa gente ha portato questa provincia ad una deriva infinita”.

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