Censura a Gaddi dal presidente del consiglio comunale

Il presidente del consiglio comunale di Como ha censurato il consigliere di opposizione Sergio Gaddi del Pdl. Durante le fasi di dichiarazioni preliminari il presidente Franco Fragolino è intervenuto sulla vicenda della lite scoppiata in consiglio...

Il presidente del consiglio comunale di Como ha censurato il consigliere di opposizione Sergio Gaddi del Pdl. Durante le fasi di dichiarazioni preliminari il presidente Franco Fragolino è intervenuto sulla vicenda della lite scoppiata in consiglio lo scorso lunedì e che ha visto protagonista principale Gaddi.

Gaddi durante un intervento sull'imposta di soggiorno ha avuto diversi battibecchi con esponenti della maggioranza e della giunta, sindaco compreso. A suscitare critiche e polemiche sono state alcune espressioni da lui usate nei confronti per esempio della consigliera Andrèe Cesareo del PD ("signorina con il maglione blu"), l'assessore Marcello Iantorno ("lei è l'emblema del nulla") e verso la maggioranza ("questa è la maggioranza della tristezza") e verso il consigliere Filippo Bianchi di Como Civica mentre usciva dall'aula "costui che bofonchia andandosene via, lo scopino").

La censura: "Gaddi ha leso la dignità dei consiglieri"

Fragolino ha stigmatizzato il comportamento del consigliere Pdl: "Il regolamento comunale prevede espressamente che, fatto salvo critiche rilievi che riguardano, opinioni e comportamenti politico-amministrativi, deve essere escluso qualsiasi riferimento da parte di tutti alla vita privata e alle qualità personali di alcuno. Il comportamento in aula va mantenuto entro i limiti dell'educazione e della prudenza e del civile rispetto. Io credo che tutte le persone che siedono in consiglio comunale, seppur in diversi ruoli, hanno pari dignità. Vorrei ricordare a tutti noi che tenere un comportamento corretto e rispettoso in aula è un segnale importante per i cittadini che ci hanno chiamato a rappresentare la città. Per questo motivo considero il modo e il tono dell'intervento del consigliere Gaddi censurabile perché lesivo della dignità di alcuni consiglieri e di alcuni membri di giunta. Spero che ognuno di noi, essendo persone serie e ragionevoli, cercheranno di tenere questo comportamento nell'ambito di un corretto confronto e di una serena dialettica".

La replica: "Se verrò interrotto ancora farò di peggio"

Ieri sera Gaddi non era presente in consiglio comunale, ma ha appreso telefonicamente, da un collega consigliere, della censura di Fragolino. Gaddi ha reso noto l'sms che ha inviato al presidente Fragolino: "Caro presidente, non accetto censure di alcun tipo da parte di chicchessia. Se la prossima volta si permetteranno di interrompermi ancora reagirò in modo peggiore".

Critica di Peverelli al presidente

Il consigliere leghista Diego Peverelli ha incolpato il presidente Fragolino per quanto accaduto la sera di lunedì 18 marzo: "Lei è l'unica autorità riconosciuta che ha la facoltà di intervenire per moderare la discussione in aula. Purtroppo ho dovuto constatare ancora una volta la sua debolezza nel dirigere i lavori del consiglio. Se fino a qualche tempo fa questo poteva essere considerato una conseguenza del noviziato e della poca esperienza, oggi, dopo quasi un anno non è più tollerabile". Peverelli ha poi spiegato di non considerare le frasi sentite da Gaddi "talmente offensivi da provocare la suscettibilità di nessuno". Infine, Peverelli ha criticato Fragolino per avere un atteggiamento di favoritismo verso il sindaco: "Quando lei interviene lo fa sempre per richiamare il consigliere di turno e mai per richiamare il sindaco. Il sindaco si arroga il diritto di intervenire sistematicamente tutte le volte che un consigliere dice qualcosa cosa di non gradito. Chi ha delegato il sindaco a ergersi ad avvocato difensore ogni volta che un consigliere si rivolge a un suo pari o a un membro della giunta?".

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