Cantù, Irpef e Imu per curare un debito "drammatico"

Presentato oggi in conferenza stampa, il bilancio preventivo per l’anno 2012 che è stato approvato ieri dalla giunta comunale. Probabilmente, passerà alla storia come “il bilancio ponte”, così come è stato definito dall’assessore Roberta Molteni...

Presentato oggi in conferenza stampa, il bilancio preventivo per l’anno 2012 che è stato approvato ieri dalla giunta comunale. Probabilmente, passerà alla storia come “il bilancio ponte”, così come è stato definito dall’assessore Roberta Molteni. “Abbiamo veramente poche risorse da spendere”, e “la situazione è veramente drammatica”, dichiara il sindaco Claudio Bizzozero, presente in conferenza insieme all’assessore Molteni e all’assessore Delfinetti e inoltre sottolinea: “Ci troviamo di fronte a scelte obbligate”. Sono due le principali scelte dell’amministrazione ovvero non aumentare l’IMU e introduzione dell’addizionale comunale IRPEF. Per quanto riguarda l’IMU, definita da tutta l’amministrazione come “imposta ingiusta ed estremamente gravosa per i contribuenti”, verranno mantenute le aliquote base definite dallo Stato ed applicate dai contribuenti per il versamento in acconto, sperando di acquisire in futuro (con il regolamento del settembre 2012), le agevolazioni previste per anziani o disabili che risiedono in istituto di ricovero o sanitario e per i cittadini italiani residente all’estero. Per l’ addizionale comunale IRPEF, si è deciso di applicarla per scaglioni e stabilire una fascia di esenzione per i redditi fino a 15 mila euro. Fino a 33.500 mila euro, pagheranno un’aliquota dello 0.74%. Per la fascia che va dai 33.500 ai 60 mila euro, l’aliquota è allo 0.76%, dai 60 ai 70 mila euro è allo 0.78% e, infine, i redditi oltre i 70 mila euro, pagheranno l’aliquota allo 0.80%. Il sindaco e l’assessore Molteni precisano che queste non sono le aliquote massime: sono le massime per i Comuni che non le hanno mai applicate. A questo proposito, Bizzozero dichiara: “La Lega si è sempre vantata di non aver mai introdotto l’addizionale IRPEF, ma se l’avesse fatto in tempo di vacche grasse, oggi non ci darebbe queste difficoltà e avremmo più elasticità”. In totale il Comune di Cantù dovrebbe ricevere grazie alle entrate dell’IMU, secondo la stima dello Stato 12,755,754 milioni di euro.

I problemi del bilancio e l'indebitamento

L’Amministrazione ha calcolato che, rispetto al 2011, in cui i trasferimenti erariali ammontavano a 6.615.202.85 euro, sono stati assegnati all’ente, in via provvisoria, per l’anno 2012 84,520,11 euro. I minori trasferimenti ammontano dunque a 6.530.682.74 euro che sono solo parzialmente compensato dalla maggiore entrata stimata dallo Stato per l’IMU, rispetto alla precedete entrata ICI ( che ammontava a 8.100.000 euro). Complessivamente, il saldo è negativo per 1.874.928.74 euro. Ma il vero, grosso problema del Comune di Cantù, secondo l’amministrazione attuale, è stato il progressivo indebitamento: sono oltre 36 milioni di euro i debiti contratti dall’Ente di piazza Parini e per questo non è possibile accedere a nuovi mutui. Anche per i finanziamenti europei si pone lo stesso problema: per accedervi, infatti, l’ente deve avere a disposizione somme uguali a quelle richieste. C’è inoltre il vincolo del patto di stabilità: non rispettare questo obiettivo porterebbe a delle sanzioni per 900 mila euro circa e la limitazione delle somme impegnabili per il 2013.

Critiche all'amministrazione Sala

Sia Bizzozero che l’assessore Molteni, non risparmiano critiche alla gestione finanziaria della passata amministrazione. Il fatto che il Comune sia indebitato per 36 milioni di euro, significa incidere sulla spesa corrente per 3 milioni di euro (quote capitali e interessi) e vincola l’amministrazione su eventuali scelte d’investimento. Le somme da reperire per la quadratura della parte corrente ammontavano proprio a 3 milioni e 300 mila euro circa. Uno dei motivi dell’indebitamento consiste, infatti , nei mutui che sono accesi in questi anni, alcuni risalenti addirittura al 1960. Questo è stato dovuto ad alcune rinegoziazioni avvenute negli anni 1996 e 2006. L’amministrazione, sottolinea come siano state sprecate somme ingenti per far fronte a “precise scelte clientelari”, ad esempio una giunta sovradimensionata, city manager e consulenze). A questo proposito, Bizzozero dichiara che l’attuale giunta costa 91 mila euro in meno l’anno.

Gli obbiettivi

La scelta politica dell’amministrazione è quella di non tagliare alcun servizio per il cittadino e di razionalizzare quanto più possibile le spese limitatamente ai residui, ossia alle somme non ancora impegnate. A questo proposito, Bizzozero e Molteni sottolineano come le somme già impegnate corrispondano circa all’80%.

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