Approvato il Pgt di Como. Sì al centro commerciale di Camerlata

Il consiglio comunale di Como ha approvato il Piano di governo del territorio (Pgt). La discussione è stata lunga, per non dire estenuante. Poco prima di mezzanotte è stata richiesta l'oltranza dal capogruppo del Pd, Stefano Legnani. L'oltranza è...

Il consiglio comunale di Como ha approvato il Piano di governo del territorio (Pgt). La discussione è stata lunga, per non dire estenuante. Poco prima di mezzanotte è stata richiesta l'oltranza dal capogruppo del Pd, Stefano Legnani. L'oltranza è stata approvata con i voti favorevoli della sola maggioranza. La discussione è potuta continuare, quindi, fino all'approvazione della delibera d'adozione del Pgt. Ben 35 emendamenti e 3 ordini del giorno (più svariati subemendamenti) hanno richiesto ore e ore di discussione fino al voto arrivato questa mattina alle 4:50 .

Il tema che ha scaldato di più gli animi, mostrando anche alcune divergenze all'interno della maggioranza, è stato quello relativo al compendio ex Trevitex, in via Paoli (zona Camerlata) dove oggi sorge il supermercato Esselunga. Un emendamento presentato dal consigliere di opposizione Luca Ceruti (Movimento 5 Stelle) chiedeva di stralciare dal Pgt la previsione di destinazione dell'area a una struttura di grande distribuzione alimentare. In poche parole, approvando l'emendamento di Ceruti il consiglio comunale avrebbe messo la parola fine alla possibilità che Esselunga potesse realizzare un vero e proprio centro commerciale. Infatti, attualmente il supermercato Esselunga di via Paoli è suddiviso in due punti vendita di media grandezza proprio perché finora non gli era data la possibilità di accorparle e realizzare una grande distribuzione. Ora che il Pgt è stato approvato (con la bocciatura dell'emendamento di Ceruti) Esselunga potrà richiedere attraverso la procedura dell'accordo di programma l'accorpamento delle due medie superfici. Questo permetterà la realizzazione di un vero e proprio centro commerciale con supermercato e negozi.

Hanno bocciato l'emendamento di Ceruti tutti i consiglieri di maggioranza, tranne Vincenzo Sapere di Paco-Sel (favorevole), e gli astenuti Italo Nessi (Como Civica), Luigi Nessi (Paco-Sel), Guido Rovi (PD), e Marco Servettini (Amo la mia città). Tra l'opposizione hanno espresso voto favorevole all'emendamento (e quindi contrario al centro commerciale) Alessandro Rapinese e Ada Mantovani di Adesso Como, Mario Molteni (Lista per Como) e, ovviamente, Ceruti. Astenuti Anna Veronelli di Forza Cambia Como, Marco Butti (Pdl), Massimo Mascetti e Diego Peverelli (Lega Nord). Assenti al momento del voto Laura Bordoli, Francesco Scopelliti ed Enrico Cenetiempo (Pdl) e Sergio Gaddi (Forza Cambia Como).

Approvato dalla maggioranza l'emendamento di giunta presentato dal sindaco Mario Lucini con il quale cinque aree tra Camerlata e via Scalabrini sono state destinate a servizi o grande distribuzione non alimentare. Si tratta di: ex Consorzio Agrario, ex Rasa, ex Macello, ex Parmalat e attuale sede di Acsm). Anche su questo emendamento c'è stata grande bagarre da parte dell'opposizione. Numerosi gli interventi di minoranza che hanno contestato la decisione di destinare le aree di via Scalabrini a strutture di grande distribuzione.

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